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Idea Hammerhead 98902, il PC più geek di tutti i tempi. 

 

DARWINmachine ha realizzato Hammerhead 98902, un PC desktop dall'aspetto molto accattivante. Progettato dal designer di macchine da corsa e ingegnere Matthew Kim, il case presenta tutte le caratteristiche gradite dagli amanti del modding, come i LED e le ventole a vista.
Quello che lo rende unico, sono i pannelli in eco-resina e l'alluminio blu anodizzato, che costituiscono il telaio dove i componenti possono essere cambiati e sostituiti facilmente e in fretta. "Come in una macchina da corsa", sostiene il suo realizzatore.

Hammerhead 98902 PC 9

Piuttosto che vendere soltanto il case, DARWINmachine propone l'Hammerhead come un PC completo con processore Intel i7-860 da 2,8Ghz e 4 GB di RAM. L'archiviazione dei dati è affidata a un SSD Intel da 40 Gb, e a un hard disk da 640 GB caricato frontalmente per una facile estrazione "hot swap". Inoltre, è presente un ulteriore slot per un secondo disco rigido estraibile "a caldo".


Hammerhead 98902 PC 9


La scheda grafica è una ENGTX460 di Asus, basata su chip Nvidia GF104. Ovviamente non manca il drive ottico per CD e DVD. L'alimentatore è un Kingston da 750 Watt, mentre il sistema operativo preinstallato è Windows 7 Home premium, nella versione da 64 bit.

 

Hammerhead 98902 PC 9

Quanto bisogna spendere per avere questo PC ultra-geek nelle nostre case? L'Hammerhead 98902 è in vendita presso il sito web di DARWINmachine al prezzo di 2.899 dollari, più tasse e spese di spedizione che aumentano il costo fino a 3.237 dollari - circa 2.384 euro.

 

Hammerhead 98902 PC 9

Un PC decisamente esclusivo, prodotto in edizione limitata e contrassegnato da un numero di serie per garantirne l'esclusività.

 

Hammerhead 98902 PC 9

 

 

Hammerhead 98902 PC 9

 

 

Hammerhead 98902 PC 9

 

di Redazione, 25/1/2011 

 


 

Gigabyte   Speciale CES Las Vegas 2011 

Gigabyte presenta la nuova linea di schede madri G1 Killer, destinate al mercato di fascia alta e caratterizzate da un layout particolarmente aggressivo.

Gigabyte è uno di quei pochi produttori rimasti sul sempre più ristretto mercato delle schede madri, una volta decisamente più florido. L'innovazione non è però diminuita e la nota azienda taiwanese, in occasione del CES di Las Vegas ha mostrato una nuova linea di schede madri, nome G1 Killer.

Sviluppate specificatamente per il mercato degli utenti appassionati, le nuove soluzioni proposte da Gigabyte si caratterizzano per l'impiego di componenti di alta qualità e peculiarità che faranno contento anche l'utente più esigente, oltre a risultare piuttosto appariscenti. Ecco come si presenta uno dei nuovi modelli:

Gigabyte Killer

La scheda madre sopra riportata è il modello G1.Assassin, la soluzione top di gamma. La famiglia è infatti composta da tre modelli, oltre a quello già nominato ci saranno anche Sniper e Guerrilla. Un grande lavoro estetico è stato portato avanti dal punto di vista estetico: non a caso il dissipatore del southbridge e della circuiteria di alimentazioni ricordano rispettivamente un caricatore di una pistola, con tanto di munizioni in vista, e una bomba a mano.

Le schede madri non si caratterizzano però solo per l'aspetto esteriore. Oltre all'impiego di componenti di fascia alta del mercato (Ultra Durable 3) e la soluzione dual BIOS, la proposta presenta anche un controller di rete BigFoot NIC E2100, capace di gestire in modo dinamico e migliore rispetto ad un normale controller, il traffico sulla rete, dando priorità alle sessioni videoludiche.

G1 Killer

Due dei modelli della serie Killer sono inoltre dotati di controller audio Creative X-Fi: precisamente il modello CA20K2, cui è stato affiancato un chip di memoria X-RAM dedicato. I nuovi modelli dovrebbero inoltre garantire un completo controllo delle ventole destinate al raffreddamento del sistema: oltre ai pin di collegamento per la ventola della CPU sono infatti presenti anche altri quattro connessioni, tutte gestite in modo dinamico dal sensore termico. In questo modo la rumorosità complessiva del sistema dovrebbe rimanere più contenuta.

A sorpresa di tre nuovi modelli non sono destinati ad essere utilizzati con le CPU Sandy Bridge, ma con CPU socket LGA 1366. Alla base dello sviluppo è quindi presente il chipset X58. La scelta di optare per tale soluzione è da ricercarsi nella possibilità di impiegare due linee PCI-Express x16 o quattro x8, per le configurazioni video più costose.

Per garantire spazio a sufficienza all'alloggio di quattro schede grafiche la scheda madre Assassin è stata sviluppata con layout XL-ATX, pi�� grande rispetto ad una normale scheda madre quindi. Gli altri due modelli, Sniper e Guerrilla, sono invece limitati a tre slot e hanno meno porte USB 3.0 e fasi di alimentazione per la CPU, rispetto al modello top di gamma. Tutti e tre i modelli sono dotati inoltre di controller Marvell 6Gbps Serial ATA, per poter garantire migliori performance al comparto storage.

Mancano al momento informazioni circa i costi delle soluzioni e l'arrivo sul mercato delle proposte. Secondo quanto dichiarato dalla società la linea Killer sarà estesa anche sulle schede madri per CPU Sany Bridge.

di Gabriele Burgazzi, 7/1/2011 

 


 

Case InWin Fanqua, tutto il necessario a un buon prezzo

 

L'InWin Fanqua è un case middle tower, costruito completamente in acciaio (SECC 0.6 mm) e plastica. Il pannello anteriore è ideato per ospitare sei alloggi da 5.25", le cui protezioni, inclinate di una manciata di gradi, contribuiscono al look aggressivo del Fanqua. Queste protezioni si possono rimuovere afferrando le due flange laterali, e tre di loro nascondono una ventola da 12 cm, nella parte bassa, collegata alla gabbia degli hard disk. Il filtro antipolvere è posto direttamente sulle protezioni.

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Nella parte superiore della facciata, vicino al bordo, sono raggruppati tasto di accensione e reset, due porte USB, eSata e jack da 3.5 mm per microfono e cuffie.

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Una ventola da 22 cm, comandata da un interruttore, è situata dietro il pannello laterale sinistro, rimuovibile svitando due viti a ghiera.

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Altre due ventole da 120 mm si trovano sul pannello posteriore e sotto al tetto del case, rispettivamente. L'alimentatore è situato nella parte inferiore.

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L'ancoraggio delle periferiche da 5.25" e delle schede di espansione è assicurato da sistemi automatici, tramite ganci in plastica.
Il layout interno del case è quello classico e comune ai molti modelli che predispongono l'alimentatore nella parte inferiore del case. I piedini sono in plastica morbida, aiutano a preservare la superficie d'appoggio e a mantenere il case in posizione.

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La qualità costruttiva, sia interna che esterna, è discreta. Bello da vedere nel complesso, un'attenta analisi rileva qualche bordo ancora un po' tagliente e un assemblaggio dei vari moduli buono, ma non perfetto.
Con il case sono fornite tutte le viti per l'installazione, due adattatori per le ventole che, esclusa quella laterale, sono munite di connettore a tre pin per la motherboard.
Il layout interno del case è quello classico e comune ai molti modelli che predispongono l'alimentatore nella parte inferiore del case. I piedini sono in plastica morbida, aiutano a preservare la superficie d'appoggio e a mantenere il case in posizione.
La qualità costruttiva, sia interna che esterna, è discreta. Bello da vedere nel complesso, un'attenta analisi rileva qualche bordo ancora un po' tagliente e un assemblaggio dei vari moduli buono, ma non perfetto. Con il case sono fornite tutte le viti per l'installazione, due adattatori per le ventole che, esclusa quella laterale, sono munite di connettore a tre pin per la motherboard.
Il prezzo del Fanqua, di circa 60 euro, pesa molto sul giudizio generale: offre spazio di espansione sufficiente per la maggior parte degli utenti (sei alloggi per DVD e tre hard disk), il sistema di ventilazione (3 ventole da 12 cm e una da 22) è sicuramente buono, il layout prevede l'alimentatore sul fondo e ci sono i sistemi di ancoraggio automatici per le periferiche (DVD e schede di espansione). Il look e l'abbinamento del colore nero e giallo delle ventole, anche se molto soggettivo, è piacevole. Considerando prezzo e caratteristiche, siamo di fronte a un case decisamente raccomandabile.
Non è comunque perfetto: gli hard disk devono essere fissati con le classiche viti, il materiale è acciaio e plastica (niente alluminio), e l'interno non è dei più spaziosi, quindi potreste avere problemi nell'installazione di schede grafiche o di espansione lunghe. La slitta della motherboard non è estraibile, mancano i buchi per il passaggio dei tubi di un eventuale sistema di raffreddamento a liquido e la qualità costruttiva, seppur buona, presenta alcune piccole imperfezioni. Malgrado questo, se potete fare a meno delle caratteristiche mancanti, il prezzo è conveniente e, per alcuni, sarà un importante incentivo all'acquisto.

 

di Redazione, 6/3/2010 [Via]



Classmate PC by Intel: quarta generazione

E' un Classmate PC più maturo ed evoluto quello mostrato da Intel presso il CeBIT.
Un Classmate che guarda non più soltanto agli scolari dei paesi emergenti, ma anche ai ragazzi dei paesi più ricchi, a cui riserva diversi optional. Intel ha scelto il CeBIT 2010 di Hannover in Germania per presentare ufficialmente il suo nuovo Classmate PC, un portatilino il cui design si è evoluto significativamente nei suoi quattro anni di vita. Oggi, con la quarta generazione, il Classmate PC continua a rivolgersi principalmente alle scuole dei paesi in via di sviluppo, ma nella configurazione full optional corteggia altresì i mercati più ricchi.
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Come il precedente modello, anche il nuovo Classmate PC adotta un design di tipo convertibile, che all'occorrenza permette di ruotare lo schermo di 180 gradi e trasformare il dispositivo in un tablet. Tale design è stato ora affinato grazie all'impiego di un display touch da 10,1 pollici, contro gli 8,9 pollici del vecchio modello, e ad uno chassis con superficie gommata che migliora l'impugnatura del portatile in modalità tablet.

Intel non manca di evidenziare la versatilità del suo netbook, come ad esempio la possibilità, grazie ad un'applicazione integrata, di utilizzarlo per leggere ebook in formato PDF o ePub.
La risoluzione video standard del nuovo Classmate PC resta di 1024 x 600 punti, ma opzionalmente i produttori possono adottare schermi da 1366 x 768 pixel di risoluzione per sfruttare il supporto ai video 720p fornito dagli Atom di nuova generazione.
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Le specifiche sono piuttosto flessibili anche per quel che riguarda la connettività, che di base prevede esclusivamente Wi-Fi ma che è possibile ampliare per mezzo di un modulo WiMAX e/o di un modem 3G. Tra gli optional c'è anche un ricevitore GPS integrato.

Naturalmente ogni componente opzionale contribuisce ad elevare il prezzo del sistema base, rendendolo meno adatto ai paesi in via di sviluppo ma più appetibile per mercati quali Nordamerica ed Europa occidentale. Intel non ha ancora rivelato i prezzi del nuovo Classmate PC, ma ha chiarito che la configurazione base dovrebbe restare nella stessa fascia di prezzo del modello precedente.

Il portatilino di Intel comprende poi hard disk da 160 o 250 GB, memoria RAM (da 512 MB a 2 GB), webcam orientabile, casse audio, microfono, porte USB, lettore multi-card e batteria a 3 o 6 celle: quest'ultima, secondo Intel, è in grado di fornire fino a 8,5 ore di autonomia.

Il nuovo Classmate PC promette infine di essere ancora più resistente a urti, piccole cadute, graffi, polvere, gocce d'acqua e, con la tastiera opzionale antibatterica, anche ai microbi.

Per quanto riguarda il sistema operativo, quelli certificati per girare sul Classmate PC sono Windows 7, Metasys Linux, Ubuntu e Moblin 2.0. Windows 7 Starter Edition è il sistema operativo predefinito, e probabilmente quello che si troverà pre-installato sulla maggioranza dei nuovi Classmate PC. Nei modelli più "pompati" i produttori potranno anche optare per l'edizione Professional, che tra le altre cose fornisce migliori strumenti per la gestione centralizzata dei sistemi.

Come noto, il Classmate PC non è un sistema che Intel produce e commercializza direttamente: si tratta di una specifica hardware di riferimento che i produttori di PC possono implementare con una certa libertà di personalizzazione. Il chipmaker californiano prevede che i primi modelli del nuovo Classmate PC saranno disponibili presso alcuni OEM a partire dal secondo trimestre dell'anno.

"Lo scorso anno abbiamo assistito a un impegno maggiore, in termini economici, da parte dei governi che hanno lavorato per introdurre nelle aule programmi di e-learning uno a uno, preparando gli studenti ad affrontare l'economia globale del XXI secolo con strumenti e capacità idonee", dichiara Intel in un comunicato. "Paesi come il Portogallo e la Macedonia svolgono un ruolo di primo piano nello sviluppo di PC per gli studenti a livello nazionale. Il nuovo Classmate PC offrirà più possibilità per rispondere alle esigenze diversificate degli studenti di tutto il mondo".



di Redazione, 4/3/2010 [Via]




 
   

 

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