Come prima notizia dell'anno pubblichiamo il confronto per l'elezione del
miglior terminale telefonico e non solo del 2010. Sotto la lente l'iPhone 4
e il Samsung i9000 Galaxy S.
Come ogni anno, Apple rilascia sul mercato il suo smartphone, un terminale
che supera in qualità e dotazione hardware quello presentato in precedenza
(e generalmente aggiunge anche funzionalità non presenti nella generazione
passata). Naturalmente, questo spinge la stampa specializzata (noi
compresi), a paragonare questi a tutta una serie di candidati, intenzionati
ogni anno a destituire dal trono il prodotto Apple. Anche questo anno (per
via del numero di dispositivi venduti), uno fra tutti, è stato considerato
più o meno all’unanimità, l’anti iPhone, parliamo del Samsung Galaxy S
I9000. Un terminale dalle caratteristiche interessanti, da alcuni decretato
superiori per molti aspetti all’ iPhone 4, anche se per dovere di cronaca,
alla fine molto spesso non è l’hardware a fare un prodotto di qualità, ma
cosa sta sotto il cofano.
Per poter decidere chi fra i due è più performante, cioè il miglior
terminale sulla piazza, non dovremo fare altro che vederne le
caratteristiche (sia hardware che software) e provare poi a lasciare agli
utenti (nonostante un nostro parere personale sarà espresso) l’onere della
scelta (perché alla fine come sempre, solo l’utente finale ne decreterà la
supremazia). I parametri che più sicuramente influenzeranno questa scelta,
saranno le dimensioni, il design, la qualità tecnica, la dotazione software
ma soprattutto come i produttori saranno riusciti a presentare il proprio
terminale, quanto saranno riusciti ad attirare i clienti finali. Come tutti
prodotti, di qualsiasi genere esso siano, hanno bisogno di una buona
campagna marketing per poter comunque riuscire a penetrare adeguatamente nel
mercato.
Se andiamo per esempio ad analizzare i due prodotti per quanto riguarda
l’evento che ne ha caratterizzato la presentazione, oppure l’hype che si è
riusciti a creare attorno al prodotto, allora senza ombra di dubbio il
vincitore sarà lo smartphone iPhone 4 di Apple. A Cupertino riescono sempre
a far salire l’attenzione alle stelle prima di ogni presentazione, ed anche
il momento in cui si mostra al pubblico è sempre particolare. Mentre il
Samsung Galaxy S I9000 ha avuto varie platee e palcoscenici su cui essere
mostrato, Steve Jobs riesce sempre a creare l’evento, che calamita
l’attenzione di tutti (utenti, giornalisti anche di stampa non
specializzata, esperti, appassionati o semplici curiosi) e che permette
quindi di attirare la curiosità e quindi l’acquisto di un maggior numero di
terminali (alla fine il successo lo decreta sempre l’utente).
Analizzando invece fattori più tecnici, come per esempio le dimensioni o
anche il design, vediamo che l’iPhone 4 misura 58,6×115,2×9,3 (il più
sottile smartphone al mondo in commercio) per un peso di 137 grammi, mentre
il Samsung Galaxy S I9000 per 64,2×122,4×9,99 per 119 grammi. Le dimensioni
(per quanto riguardano lo spessore danno ragione ad Apple, ma di veramente
poco) mentre il peso vede vincitore Samsung (le dimensioni sono diverse per
via delle dimensioni del display, 4 pollici Samsung, 3,5 Apple). Detto
questo non si può che decretarne la parità, mentre per quanto riguarda il
design, Apple presenta delle linee abbastanza interessanti anche se poco
arrotondante, ed un corpo in vetro ed alluminio. Samsung dal canto suo punta
sulla morbidezza delle linee, mentre per i materiali costruttivi si affida a
delle plastiche abbastanza resistenti (ma che ci permettono di sostituire la
batteria). La parte frontale del Samsung risulta abbastanza simile a quella
Apple, ed è anche per questo che almeno sul lato design non si può che
premiare l’iPhone 4.
Sia Apple che Samsung, hanno introdotto per i loro display, due tecnologie
differenti: l’ iPhone 4 si presenta con il retina display, mentre il Samsung
Galaxy S I9000 con Super Amoled. A prescindere che entrambe le tecnologie
elevino questi due prodotti e permettano di avere una visione di qualità dei
testi e delle immagini, dalle prove che si possono anche vedere dal web
hanno delle caratteristiche che li differenziano. In questo caso, è
difficile decretarne un vincitore, perché mentre su luce diretta il retina
display si comporta bene, in altre occasione è il Super Amoled a farla da
padrona per quanto riguarda la resa ottimale dell’immagine. Alcune parlano
di immagini quasi sovraesposte e falsate per Apple, altri invece di smorte
per Samsung. Sta di fatto che avendo a che fare con due prodotti di qualità,
possono benissimo essere considerati sullo stesso piano.
Per quanto riguarda la componentistica hardware, i due prodotti presentano
entrambi 512 megabyte di ram, un processore da 1 GHZ, sensori vari e per
iPhone 4 16 o 32 gigabyte di memoria per contenuti multimediali e non,
mentre per Samsung Galaxy S I9000 solo 8 gigabyte, che però possono essere
in questo caso espansi con memorie fino a 32 gigabyte. Per il resto
giroscopio, bluetooth, A-GPS, Wi-Fi (per Samsung la possibilità di
trasformare il terminale in un hot spot e di usare la tecnologia NFC),
fotocamera da 5 megapixel per entrambi i prodotti (flash led per Apple).
Potremo stare ancora ad elencare la dotazione tecnica, ma in ogni caso
(almeno personalmente), le caratteristiche sono tali che possono mettere i
due terminali sullo stesso piano (non dimentichiamo le video chiamate tra
dispositivi Apple, anche non smartphone, per ora però solo via Wi-Fi).
Diverso discorso invece merita la fotocamera posteriore da 5 megapixel, che
nonostante abbia le medesime “dimensioni” (e quella Apple il flash LED),
alla lunga fa pendere l’ago della bilancia verso quella in dotazione dell’
iPhone 4 . Alcuni accusano Apple di utilizzare una tecnologia che
sovraesponga le immagini in modo da renderle più nitide e più chiare, a
discapito della qualità fotografica del Samsung Galaxy S I9000 . In realtà
però, se andiamo ad analizzare tutte le prove dei vari siti specializzati, o
le comparazioni fatte da appassionati con buone basi di fotografia, ci
accorgiamo che sia per quanto riguarda la resa dei colori, ma anche per
quanto riguarda la definizione e la resa dei particolari, la fotocamera
dello smartphone Apple è superiore a quella di quello Samsung. Nonostante
quindi tutti e due siano ottime features, Apple in questo caso la spunta sul
rivale Samsung.
La cosa che però alla fine interessa di più all’utente finale (oltre
naturalmente che il terminale faccia quello per cui è stato progettato e che
soprattutto funzioni e non abbia problemi) è il supporto da parte del
produttore, sia per quanto riguarda il sistema operativo e per quanto
riguarda gli applicativi da farci girare sopra. Se è vero che non è previsto
il supporto di flash per quanto riguarda l’ iPhone 4 (cosa che alla lunga si
potrebbe risultare deleterio per Apple), dal canto suo c’è una vasta
disponibilità di applicazione anche gratuite che permettono di ovviare alla
mancanza (si parla di applicazioni, non di funzionalità durante la
navigazione web). Alla lunga il Samsung Galaxy S I9000 potrà avere un parco
software (soprattutto piccoli videogames traslati direttamente dal web in
formato flash) videoludico abbastanza consistente, ma per quanto riguarda il
paragone con quello a disposizione dell’ App Store non c’è storia.
Apple fa segnare più di 250 mila applicazioni contro le 100 mila e più di
Android: se è vero che la maggior parte dei software a disposizione di
Android sono in formato gratuito, è anche vero che quelle per iOS costano
molto poco, ma offrono una qualità abbastanza elevata. La parte dei
videogames la fa da padrona su iOS, con titoli dalla grafica e dalla
longevità abbastanza elevata (senza dimenticare la qualità) che trasforma lo
smartphone in una vera a propria console portatile (non me ne abbiano a male
i felici possessori di Nintendo DS e PSP). Per quanto riguarda gli
applicativi invece, Android presenta molti software interessanti, programmi
gratuiti per il controllo delle applicazioni installate, per la pulizia
della memoria o anche per il controllo delle funzionalità come bluetooth o
Wi-Fi.
Come sempre eccoci giunti alle conclusioni: fermo restando che alla fine
l’ultima parola spetterà sempre all’utente finale, non posso che rilevare l’
iPhone 4 come una spanna sopra il rivale Samsung Galaxy S I9000 . Questo sia
perché superiore per quanto riguarda la dotazione software (che non dipende
strettamente da Samsung ma non per questo irrilevante), ma anche il supporto
al sistema operativo (ricordiamo che il tutto dipende da Google, ma
soprattutto che non sempre gli aggiornamenti sono puntuali, rispetto alla
disponibilità fornita da Big G). Se è vero che senza software puoi avere un
dispositivo di qualità ma che funziona al 50%, è anche vero che
strutturalmente il prodotto Samsung non è da buttare, anzi, visto poi il
prezzo (quasi la metà del rivale), potrebbe essere un’ottima scelta
all’alternativa di un prodotto Apple.
Ci
sono invenzioni capaci di rivoluzionare il modo di vivere della gente.
Senza scomodare la ruota, fra i possibili esempi ne riportiamo uno
particolarmente pertinente: il cellulare. Impensabile per i più farne a
meno, tanto che secondo statistiche recenti almeno in Italia si contano
più telefonini che persone (tre pro capite, l'hanno detto anche in TV).
Allora gli ingegneri e i manager di HTC hanno fatto tesoro dell'assunto
che i telefonini si vendono molto più che non i palmari, e hanno
puntato dritto ad un obiettivo: rendere i PDA phone simili ai propri
antenati. Su questa strada incontriamo l'HTC Touch Diamond, prossimo
alla commercializzazione: compatto, sottile, bello. E facile,
facilissimo da usare, anche con una sola mano.
Il
merito del riuscito "ritorno al passato" del neonato dispositivo di
High Tech Computer va per lo più accreditato all'interfaccia TouchFLO,
arrivata alla terza versione chiamata 3D. Tutte le funzioni più
immediate sono appunto a portata di mano, e per digitare un numero o
scrivere un SMS è sufficiente usare un solo polpastrello che
interagisca con il touchscreen, senza scomodare il pennino. Ma sappiamo
bene che il "diamante", terminale Windows Mobile, è molto più che un
semplice telefonino: un All-In-One, sorta di computer da portare sempre
con se, nel quale sono integrati persino un ricevitore GPS, una radio
FM, i moduli Wi-Fi e Bluetooth, una fotocamera da 3 MP ed un'area di
archiviazione di ben 4 GB. Sebbene in miniatura, un PC può
valutarsi sotto molti aspetti, ma ciò che davvero conta sono le
prestazioni. Dunque, prima ancora di dedicare al terminale una
recensione completa, in questa approfondimento affronteremo un
argomento molto caro a SoloPalmari e ai suoi utenti: i benchmark. A
confronto, in una sfida che ha riservato sorprese a non finire, l'HTC
Touch Diamond, il nuovissimo Glofiish M810 (anche qui c'è l'anteprima,
alla quale volontariamente assegniamo un ruolo comprimario), ed altri
cinquanta PDA phone Windows Mobile di più recenti generazioni. A
prestarsi come strumento di analisi è Spb Benchmark, tool che
tradizionalmente viene usato nell'esame delle performance nei Pocket
PC. Com'è andata la competizione lo scopriremo passo per passo:
s'incomincia.
I benchmark Con
l'ausilio dell'applicativo Spb Benchmark il PDA phone viene sottoposto
a quattro distinti test, finalizzati alla misurazione delle
prestazioni: CPU, File System, Grafica, Indice Generale. Prima delle
prove il device viene sottoposto ad hard reset, e collegato ad un
alimentatore, così da ridurre al minimo eventuali fattori esterni
condizionanti. Il tool della Spb viene installato nella memoria locale
e non su espansione.
Il processore L'esame
della CPU fornisce un'indicazione poco rappresentativa della reale e
complessiva velocità del terminale, poiché non tiene espressamente in
conto di altri importanti parametri, determinanti sul profilo delle
prestazioni, come l'ottimizzazione del sistema, della memoria RAM e di
quella ROM, del bus di trasferimento dati, dell'impianto grafico e dei
tempi di lettura e scrittura del file system. Va pertanto considerato
come mero indicatore della capacità computazionale del PDA, in
relazione al chipset adottato.
S'incomincia
con un risultato eccellente, grazie al quale il Diamond s'impone subito
sui concorrenti: secondo posto, a soli tre punti dall'HTC X7500, dotato
di CPU con clock da 624 MHz. Il processore del neonato dispositivo High
Tech Computer viaggia invece a 528 MHz. E' la prima volta al mondo che
il chipset MSM 7201A si sottopone ad esame analitico.
Il file system Nettamente
più significativo è il benchmark legato al file system, che ha
l'obiettivo di misurare la velocità in lettura e scrittura da e sulla
memoria d'archiviazione (ROM). Questo aspetto incide considerevolmente
sul comportamento complessivo del PDA: un terminale che nell'uso reale
si mostra particolarmente reattivo quasi sempre registra nella prova
buoni risultati.
Ancora
un buon piazzamento, ma questa volta niente podio: quinta posizione. Se
l'HTC X7500 ed il FSC C550 sentono il fiato del Diamond sul collo, il
Toshiba G900 appare invece irraggiungibile. Stellare, come sempre, il
comportamento dell'Asus A639.
Grafica Discreta
importanza riveste anche questo test, nel quale tuttavia entrano in
gioco numerose variabili che possono, talvolta, falsare le obiettive
capacità prestazionali di una macchina. Si consideri inoltre che i
device dotati di display VGA soffrono generalmente di un gap sensibile
rispetto a quelli che implementano monitor con risoluzione QVGA, a
causa del maggior carico di lavoro al quale sono chiamati (il numero di
pixel di uno screen VGA è quattro volte superiore a quello QVGA). A
titolo esemplificativo si consideri l'HTC X7500, PDA phone notoriamente
prestante e sempre presente nella parte alta delle classifiche di Spb
Benchmark, fatta eccezione per la prova del sottosistema grafico.
L'ennesimo
buon risultato dell'HTC Diamond, che si piazza a metà classifica
superando due temibilissimi concorrenti diretti, dotati anch'essi di
display VGA: i Fujitsu Siemens N560 e C550. Le buone prestazioni
registrate, che riflettono per gran parte il comportamento del
dispositivo nell'utilizzo reale, potrebbero essere accreditabili alla
scheda grafica implementata nel chipset Qualcomm ed ai relativi driver.
Riguardo al test sull'impianto grafico è utile ricordare che "...
il tool di misurazione delle performance offerto dalla Spb Software house non sopporta di buon grado i monitor VGA, ed in loro
presenza tende a penalizzare fortemente l' indice generale delle
prestazioni".
Index E'
qui rappresentato l'indice generale delle performance, ottenuto dal
tool della Spb Software house attraverso un'analisi compendiata di tutti
i risultati registrati nei test precedenti. L'esame è senz'altro da
considerarsi il più significativo, ed in genere può dirsi
sufficientemente rappresentativo delle prestazioni complessive di un
terminale Windows Mobile.
Ebbene
sì: medaglia di bronzo nella manche più importante di tutta la gara.
Alla quale si aggiunge l'encomio per aver dato del filo da torcere al
Toshiba G900, la cui CPU ha clock rate da 520 MHz. L'impareggiabile
Asus A639 continua a spadroneggiare, ma è pure vero che si tratta di un
palmare privo di modulo telefonico, ed è quindi favorito in questo tipo
di test per l'assenza dei processi di sistema legati all'interfaccia
GSM.
Si
conclude così il primo approfondimento dedicato all'HTC Touch Diamond.
Presto se ne aggiungeranno altri, ed in particolare l'esame più
approfondito delle performance dell'impianto grafico (fin d'ora
dobbiamo anticipare che TCPMP, il player multimediale open source usato
fino ad oggi per questa categoria di benchmark da SoloPalmari, sembra
purtroppo non essere compatibile con i driver grafici implementati nel
device). Fino ad allora potremo comunque contare su un dato
difficilmente confutabile: il "diamante" non è soltanto apparenza.