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La novità Polaroid: fotocamera–stampante compatta. La società americana ripropone una nuova istant camera compatta che fotografa e stampa direttamente immagini in formato 5 x 7,6 cm, ma senza l’uso d’inchiostri. Ha un display da 3”, con la risoluzione a 5 Mpixel. Pogo Instant Digital Camera è il nome commerciale della nuova fotocamera-stampante compatta di casa Polaroid. Rappresenta la versione digitale della conosciutissima macchina istantanea prodotta da Polaroid che, negli anni 70, riscosse un vastissimo consenso. A proporla è la stessa Polaroid che, attraverso un prodotto di dimensioni molto contenute che ripropone il connubio fotocamera-stampante, cerca di bissare il successo ottenuto in passato. La nuova Pogo Instant Digital Camera misura circa 7,6 x 12 cm ed è un po’ più spessa di una moderna compatta. Ma questo ha permesso al costruttore di dotarla di una stampante che in meno di un minuto stampa le immagini in formato 5 x 7,6 cm su ZINK Photo Paper, un materiale durevole che contiene cristalli incolori di ciano, giallo e magenta, che vengono attivati attraverso impulsi di calore, senza alcun utilizzo di inchiostro, proprio come avveniva nelle “vecchie” foto istantanee Polaroid. Il costruttore non ha fornito molte indicazioni sulle caratteristiche tecniche della nuova fotocamera, se non che utilizza un display LCD da 3” e un sensore da 5 Mpixel. L’autonomia, in termini di immagini stampabili, dovrebbe essere di 10 foto. Polaroid ha precisato che la Pogo Instant Digital Camera sarà in vendita da marzo negli Stati Uniti e in Europa, ma ha fornito solo il prezzo di 199 dollari. Uni kit di stampa da 10 fogli costerà invece 4,99 euro e 12,99 euro nel caso di 30 fogli. Pubblicato il 14/1/2009 Fotografie ad acqua Ammettiamolo: la maggior parte delle fotocamere integrate nei cellulari è una porcheria. Ridurre la dimensione dell'ottica porta(va) a risultati deludenti, dal punto di vista della qualità dell'immagine. I ricercatori dell'Istituto Rensselaer Polytechnic hanno però sviluppato una lente liquida, capace di registrare 250 immagini al secondo, che dovrebbe risolvere il problema. Questa nuova lente è leggera e veloce, ma non solo; consuma anche meno energia rispetto alle tecnologie esistenti. La sua realizzazione è basata su particelle d'acqua che si spostano rispondendo a suoni ad alta frequenza, modificando la messa a fuoco. Secondo i ricercatori questa lente ha moltissime possibili applicazioni. Pubblicato il 12/1/2009 Vestire con stile, elettrico I ricercatori dell'Università dello Iowa hanno trovato il modo di metterci addosso i pannelli solari, nella cravatta. Questa soluzione potrebbe servire, ad esempio, per ricaricare il telefono cellulare. La cravatta è fatta di un tessuto speciale, ed anche l'aspetto estetico è stato preso in considerazione: la decorazione, infatti, è stata disegnata por mimetizzare le celle solari. Lo stesso gruppo di ricerca ha creato anche una giacca da uomo. Non possiamo dire di apprezzare, dal punto di vista estetico, questi primi tentativi, ma forse qualche coraggioso potrebbe decidere di sfoggiarli così come sono. Pubblicato il 12/1/2009 | ||||||
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