Intel, arriva l’era di
Moorestown, il chip super energetico.
La casa di Santa Clara
annuncia ufficialmente la nuova piattaforma mobile e lancia il nuovo
processore Atom a bassissimo consumo per smartphone e mini tablet pc.
A quando il debutto del
primo dispositivo basato su Android o MeeGo?
Consumi di
energia 50 volte inferiori in stato di inattività, maggiori prestazioni
e dimensioni più contenute: questo il biglietto da visita che esibisce
Intel per il suo nuovo processore della famiglia Atom, la serie Z6xx, e
relativa piattaforma “Moorestown”, di cui si aspettava ormai solo il
lancio ufficiale, puntualmente arrivato oggi.
Se la migliorata efficienza energetica, la durata della batteria in
standby può arrivare a 10 giorni, è uno dei plus dichiarati, non meno
significative sono le credenziali alla voce prestazioni. Il kit di nuovi
componenti – chip a 45 nanometri con 140 milioni di transistor integrati
nel system on chip a suo tempo battezzato “Lincroft”, controller hub e
un Msic (Mixed Signal IC) dedicato – promette infatti quanto un utente
di mini compuer e super cellulari ha già iniziato ad assaporare: accesso
veloce a Internet veloce, capacità multitasking, video ad alta
definizione in formato 1080p, registrazione filmati Hd, grafica 3D,
videoconferenze multi-point, connettività 3G/Hspa e WiMax. In poche
parole un’esperienza (digitale) simile a quella garantita da un pc
all’avanguardia.
Dove troveremo il nuovo Atom? Praticamente ovunque, almeno nelle
speranze di Intel. Fra i sistemi operativi supportati dal processore ci
sono infatti Android, Meego e Moblin, mentre in fatto di tecnologie
software la lista comprende fra gli altri Adobe Flash, Microsoft
Silverlight e Skype. È quindi lecito aspettarselo nel motore di
telefonini di fascia alta (nella versione con clock fino a 1,5 GHz) e
dentro tablet pc, smartbook e dispositivi mobili di nuova generazione
con capacità di clock che toccano gli 1,9 GHz. Uno dei modelli più
attesi però, lo smartphone GW990 di Lg Electronics (nella foto), in
predicato di debuttare in autunno con a bordo il chip “Moorestown”, pare
sia stato al momento cancellato dall’elenco dei modelli di prossima
commercializzazione.
di Redazione, 5/5/2010
Gesture multitouch, anche su Linux
Synaptics ha rilasciato un software
per touchpad che permette di impartire comandi precisi in punta di
dita anche sui notebook e netbook in cui gira Linux. Sui numerosi
laptop che integrano un touchpad di Synaptics il supporto alle
gesture multitouch non sarà più mera esclusiva di Windows. L'azienda
californiana, che fornisce trackpad ai principali produttori di
notebook e netbook, ha rilasciato una versione per Linux della sua
Gesture Suite. Questo software permette di utilizzare il touchpad
con una o più dita per compiere azioni come zoomare, ruotare e
scorrere.
Synaptics fornirà gratuitamente Gesture Suite per Linux ai
produttori di laptop, che potranno in questo modo integrare il
software e il relativo supporto alle gesture multitouch nelle
distribuzioni Linux pre-installare sui loro sistemi. Synaptics non
sembra invece intenzionata a rendere disponibile la propria suite
come download pubblico: la sua distribuzione online agli utenti
finali sarà probabilmente lasciata alla discrezione dei singoli
produttori.
I trackpad compatibili con Gesture Suite sono quelli della famiglia
TouchPad e ClickPad di Synaptics, capaci di rilevare e tracciare il
movimento di più dita. Tutte le gesture rese possibili da questa
accoppiata hardware/software sono illustrate in questa pagina, dove
si trovano anche i link a vari video esemplificativi.
I sistemi operativi supportati da Gesture Suite per Linux includono
Fedora, Red Flag, SLED 11, Ubuntu e Xandros, ma Synaptics ha voluto
sottolineare come, di fatto, il suo software possa girare sulla
quasi totalità delle distribuzioni Linux, incluso l'imminente Google
Chrome OS.
Fondata nel 1986 in California dall'ingegnere italiano Federico
Faggin, considerato uno dei padri del microprocessore, Synaptics è
oggi il maggior fornitore di touchpad al mondo: tra i suoi clienti
si annoverano Asus, Acer, Dell, HP, Sony, Toshiba, Gateway, IBM,
Lenovo, Samsung e Packard Bell.
di Redazione, 21/4/2010 [VIA]
La softerhouse Adobe ha
annunciato che Flash arriverà su Android, Blackberry, Tablet e WebOs
soltanto nel secondo semestre di quest'anno
Il Ceo di Adobe, Shantanu
Narayen,ha detto che Flash 10.1 è slittato dalla prima alla seconda
metà del 2010.
Dopo aver rilasciato Creative Suite (Cs) 5 e dopo uno storico
litigio con Apple (per il no a Flash su iPad), Adobe ha promesso che
Flash arriverà su Blackberry, Android, WebOs (il sistema operativo
di Palm Pre e Pixie), smartphone e Tablet nel secondo semestre.
Il Ceo di Adobe, Shantanu Narayen,ha detto che Flash 10.1 è slittato
dalla prima alla seconda metà del 2010.
Se Flash non sbarcherà su iPad, sarà invece uno dei piatti forte di
Hp Slate Pc, il Tablet di Hp con Windows 7.
Flash Player 10.1 per Android è in beta privata, come la piattaforma
AIR 2.0.
di Redazione, 19/4/2010
Il PC s'ingrandisce
Video maggiorati e tasti maxi,
l'effetto “tablet” gonfia i gadget elettronici. E l'ultimo traguardo è
l'high tech da indossare come il telefonino da polso. La tecnologia
moltiplica e divide: aumenta le prestazioni, diminuisce ingombri e costi.
Questo almeno finora, perché la corsa al gadget sempre più piccolo sembra
negli ultimi tempi essere meno affannosa, e anzi già si profila una nuova
tendenza, che vede gli apparecchi elettronici diventare più grandi.
Di recente, Nintendo ha lanciato in Italia una console, la Dsi XL, uguale al
modello precedente, solo ingigantita; schermo maggiorato, tasti maxi,
spessore accresciuto. Con i suoi 314 grammi, è ancora portatile, però punta
su funzioni che un tempo non sembravano così importanti: oggi ci si può
leggere un libro, navigare su internet, oppure giocare (abbastanza)
comodamente in due. Di buono c’è che la batteria, pure ingrandita,
garantisce un’autonomia fino a 17 ore.
E se la console giapponese ha un display da 4,2 pollici, anche gli schermi
dei navigatori satellitari si ingrandiscono, per riprodurre mappe sempre più
dettagliate, inserire con facilità le indicazioni sulla destinazione e avere
una visione più ampia. Il TomTom XXL IQ Routes, ad esempio, arriva a 5
pollici, che permettono di usare comodamente i comandi touch screen. Con la
crescente diffusione dei controlli tattili, l’interfaccia dev’essere
ripensata e adattata: il paradigma non può essere più la scrivania del pc,
ma bisogna inventare qualcosa di nuovo. Come ha fatto Apple con l’iPhone tre
anni fa: via i tasti, le icone sullo schermo si comandano usando le dita.
Steve Jobs ha poi perfezionato il sistema sull’iPad, il gadget più
desiderato del 2010: sul display da 9,7 pollici il multitouch funziona
ancora meglio e se all’inizio sembra di avere a che fare con un iPhone
gigante, dopo qualche giorno sarà il cellulare di Apple a sembrare un
piccolo iPad. Troppo piccolo, perfino.
La tendenza big prende piede anche nell’elettronica domestica, come si è
visto al «Ces» di Las Vegas, dove Panasonic ha esposto una megatv al plasma
da 152 pollici, che è la più grande del mondo. Alto come un italiano medio,
forse rimarrà un prototipo. Intanto i concorrenti hanno lanciato una linea
di tv basate su quello che definiscono «monolithic design»: linee
essenziali, comandi nascosti, dimensioni generose. «L’oggetto - spiega il
designer Takuya Kawagoi - va considerato nella sua interazione con
l’arredamento, con le persone, con l’ambiente in cui sarà inserit»". Così,
al Salone del Mobile di Milano, Sony presenta le tv più recenti, con schermi
grandi, pensate per essere sistemate su ripiani bassi e inclinate per
ottenere un angolo di visione corretto, due accorgimenti che le rendono in
apparenza meno ingombranti. «Siamo attenti al design - prosegue Kawagoi - ma
pensiamo a come i nostri prodotti verranno usati da chi li acquista, perché
la forma non può non tener conto della funzione».
Una citazione modernista che non sarebbe dispiaciuta a grandi maestri
dell’architettura come Adolf Loos o Mies Van Der Rohe, e che nel caso di
Geneva Sound System si traduce in dock per iPod dall’aspetto minimalista in
tutto fuorché nelle dimensioni. Sono così grandi che arrivano a inglobare
lettore cd e dvd, impianto home theater, amplificatore e altoparlanti: se
non bastasse il modello XL, c’è addirittura l’XXL, da 170 centimetri, oltre
80 kg di peso e 700 watt di potenza. Un mobile da salotto, insomma, che
comprende tutta l’elettronica in modo elegante e discreto; non c’è un solo
cavo in vista e il suono è di ottima qualità.
Dall’altra parte della scala, nel campo dei telefonini, la corsa alla
miniaturizzazione si scontra con un limite pratico: tasti troppo piccoli
impediscono di digitare correttamente i numeri, per non dire poi dei
messaggi testo o delle mail. Inoltre cresce il numero degli anziani (magari
con qualche problema di vista) che usano il cellulare, così le cifre sul
display devono essere ben contrastate e piuttosto grandi. L’italiana Telit
ha in catalogo due modelli semplici ed economici, biblicamente battezzati
Adamo ed Eva, che hanno pure il ripetitore vocale delle cifre appena
digitate, per essere certi di non chiamare qualcun’altro. Certo, esiste pure
il telefonino da polso, ma per ora non ha avuto il successo che LG sperava;
come cellulare sarà piccolo, ma come orologio è troppo pesante per poterlo
portare al braccio. Intanto, però, è un passo avanti verso la prossima sfida
dell’high tech: i gadget da indossare.
di Bruno Ruffilli, 15/4/2010
La Samsung installerà
nei suoi prossimi terminali il FlipFont
Sui prossimi
telefonini Samsung, che avranno a bordo il sistema operativo Android, verrà
integrato il FlipFont.
Si tratta di una applicazione che permette di
scaricare nuovi e numerosi caratteri, in inglese font, sul proprio terminale
ed usarli per personalizzare il telefonino.
Il Galaxy S i9000, il prossimo, nuovissimo e potente telefonino già
annunciato da Samsung e che sarà disponibile sul mercato i prossimi mesi,
sarà il primo telefonino dell’azienda sudcoreana a integrare FlipFont.
Sviluppato da Monotype Imaging, FlipFlop consente agli utenti di
previsualizzare, selezionare e scaricare un’ampia gamma di font ottimizzate
per i telefonini, le quali possono essere usate nei menu del telefonino e in
varie applicazioni, cambiando il font di default.
L’applicazione FlipFont include tre font d prova che sono pienamente
utilizzabili per due giorni. Naturalmente i font stessi sono a pagamento, ma
non costeranno cifre esorbitanti.
di Redazione, 14/4/2010
Apple: ecco il
nuovo S.O. iPhone v. 4.0
Il nuovo firmware per i terminali mobili dell'azienda
della mela di Cupertino
porta con sé una serie di interessanti novità tra cui spicca il multitasking.
Gli sviluppatori sono già al lavoro mentre gli utenti dovranno attendere
l'estate per averlo fra le mani. Come anticipato già a gennaio, ieri Apple
ha presentato iPhone OS 4.0, l'ultima versione del sistema operativo leggero
per i device mobili di Cupertino che, oltre a conferire a iPhone e iPod
Touch una parvenza di multitasking, segna una parziale rottura con il
passato: a fruire pienamente delle potenzialità offerte dal nuovo software
sarà, per quanto riguarda il Melafonino, solamente il modello 3GS.
Nello spiegare i sostanziali cambiamenti apportati da iPhone OS 4.0, Jobs ha
concentrato l'attenzione del pubblico presente su sette funzioni ritenute
fondamentali a partire proprio dal multitasking per applicazioni di terze
parti, la cui assenza nelle versioni precedenti costituiva nella maggior
parte dei casi una ragione in più per ricorrere al jailbreaking: ora,
premendo due volte il tasto principale, si avrà accesso a una barra in cui
verranno segnalate le applicazioni attive consentendo di saltare dall'una
all'altra con una semplice "ditata", senza inficiare la durata della
batteria. Più un task switching che un vero e proprio multitasking, ma
tant'è.
di Redazione, 9/4/2010
Google rilascia Skipfish
Google rende disponibile un servizio di Web security scanner per ridurre le vulnerabilità e migliorare la sicurezza online. Il nuovo tool di sicurezza di Google si chiama Skipfish. Google rende disponibile un servizio di Web security scanner per ridurre le vulnerabilità e migliorare la sicurezza online. Skipfish ha le stesse opzioni di tool di scanning open-source come Nikto e Nessus. Ma Skipfish avrebbe un vantaggio: opera ad elevata velocità, grazie alla gestione ottimizzata di HTTP e al low CPU footprint, per raggiungere 2000 richieste al secondo. Lo spiega l’ingegnere di Google, Michal Zalewski sul suo blog. Skipfish incorpora logiche di sicurezza avanzate, che aiutano a ridurre i falsi positivi. Le tecniche usate in skipfish sono simili a quelle utilizzate nel tool di sicurezza, rilasciato da Google nel 2008, ratproxy.
di Redazione, 27/03/2010
Gli sviluppatori dell' iPhone creeranno anche per Android
Il 70% degli sviluppatori per l'iPhone creerà applicazioni per Android nei prossimi sei mesi. Essere multi-piattaforma è la nuova tendenza fra gli sviluppatori di applicazioni web.
Google Android è in crescita, nonostante il recente flop di Nexus One. Lo dimostrano e le cifre di Canalys e uno studio di AdMob. Secondo quest’ultimo network di advertising mobile, il 70 percento degli sviluppatori di iPhone vuole creare applicazioni per la piattaforma Android nei prossimi sei mesi. Questo la dice lunga sulle aspettative che ruotano intorno a Google Android: oggi Apple detiene il 21.3% e Android è solo a una cifra, ma salirà salirà al 18,9% (fonte: Canalys). Gli sviluppatori guardano ad Android Market con crescente interesse: il 49 percento dei developer sviluppa applicazioni mobili da meno di un anno, ma 7 sviluppatori su 10 offriranno una chance ad Android. La chiave per gli sviluppatori sembra lavorare attraverso diverse piattaforme per massimizzare i loro introiti. Il 31 percento lavora su multi-piattaforme mobili, e un altro 47 percento approderà al multi-piattaforma nel prossimo semestre. Le piattaforme per smartphone crescono: accanto a Symbian, Rim Blackberry e Apple iPhone, ci sono Google Android, Windows Phone di Microsoft, Samsung Bada Os, Palm WebOs, LiMo (Linux Mobile), Linux Maemo di Nokia e MeeGo (di Intel e Nokia). Apple App Store ha superato i 3 miliardi di download, vale a dire 10 milioni al giorno circa (contro i 10 miliardi di iTunes). Secondo Gartner, il business dei negozi online di applicazioni Web per smartphone è un mercato in grande ascesa: si stima che il giro d’affari raggiungerà i 6.2 miliardi di dollari nel 2010.
Phoenyx: il Photoshop online gratuito (o quasi)
Ecco un prodotto gratuito e semiprofessionale per il fotoritocco online.
Molto Web 2.0 - le immagini possono essere importate da Facebook, Picasa e Flickr - Phoenix rappresenta una valida alternativa online per chi è appassionato del fotoritocco e non può portarsi dietro Photoshop oppure non ha bisogno di tutte le particolarità professionali di casa Adobe.
Una ricca offerta di tutorial completa il quadro di un prodotto, che va rafforzare la prospettiva di un utente Web sempre più autonomo con le sole risorse a disposizione sul Web e quindi sempre più browser-dipendente.