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Google presenta Honeycomb. Mountain View presenta ufficialmente Android 3.0, il
sistema operativo dedicato ai tablet.Tra le novità tecniche, anche una nuova vetrina web per il Market. Dopo aver distribuito una SDK preview rivolta solamente agli sviluppatori, Mountain View tira fuori dal cilindro la versione ufficiale di Honeycomb, atteso aggiornamento 3.0 del sistema operativo Android ottimizzato per le tavolette che tanto vanno di moda. Contemporaneamente, viene inaugurata anche una nuova area del sito android.com dedicata al catalogo delle sue applicazioni scaricabili. Tra le novità introdotte da Honeycomb troviamo una nuova interfaccia grafica divisa in tre aree distinte, che sfrutta maggiormente i widget organizzati in "stack", un nuovo sistema di notifiche avanzate e un multi-tasking più reattivo che utilizza anche una piccola anteprima visiva per aiutare a identificare l'attività associata ad ogni applicazione aperta. Da segnalare poi le migliorie apportate al set di applicazioni e utility standard (tra browser web, client email, tastiera e contatti), il supporto nativo alla videochiamata, quello all'accelerazione grafica hardware e ai processori multi-core. Presto o tardi, molte di queste funzioni arriveranno anche sugli smartphone, ma per il momento Android 3.0 resta un sistema operativo esclusivamente incentrato sui tablet. Durante la conferenza di ieri Google ha presentato e aperto il nuovo Android Market in versione web, accessibile con un qualsiasi browser direttamente dal PC. L'impostazione desktop della vetrina androide divide le applicazioni in classiche categorie, segnala quelle in evidenza e permette di lasciare un commento sulla bontà dell'acquisto. Cliccando sul link del download, il file selezionato viene automaticamente installato sul dispositivo Android collegato all'account, ma tra poco Google introdurrà anche la possibilità di acquistare nuovi livelli di giochi, aggiornamenti ed estensioni, direttamente dall'interno delle applicazioni già installate. di Redazione, 3/2/2011 Paul Otellini, amministratore delegato di Intel, Windows 8 potrebbe presto arrivare sugli smartphone. L'annuncio che la prossima versione del sistema operativo per eccellenza (se non altro per la sua diffusione) potrà essere eseguita anche su dispositivi dotati di system-on-chip (come quelli di ARM) apre nuovi scenari. ![]() "Avremo la possibilità di far eseguire Windows 8 sui nostri processori a più contenuto consumo energetico, utilizzando la medesima architettura degli smartphone", ha detto Otellini. Le dichiarazioni del CEO di Intel probabilmente non piaceranno a Microsoft, impegnata in questi mesi a ridar vita alla versione pocket di Windows: Windows Phone 7. L'ipotesi che vi sia già una nuova piattaforma rischia infatti di tranciare le gambe a quella appena giunta sul mercato degli smartphone. Insomma, potremmo presto sentire delle smentite. Tanto più che Microsoft non ha fatto mistero del fatto che Windows 8 (o come si chiamerà) verrà utilizzato esclusivamente su PC e sui tablet. Staremo a vedere. di Redazione, 22/1/2011
Opera, uno dei migliori browser a livello mondiale ha presentato la nuova
versione per i tablet PC. Eccone il breve video di presentazione.di Redazione, 4/1/2011
Android 2.3 Gingerbread è la nuova versione del sistema operativo mobile di Google per smartphone e dispositivi tascabili. Questa release segna passi avanti in ogni settore, certificando la maturità del software. La novità di rilievo è il supporto alla tecnologia NFC.
Android 2.3
Gingerbread è stato finalmente svelato. Google
ha reso disponibile l'SDK e ha presentato il primo prodotto con questa nuova
versione del sistema operativo mobile, il Nexus S (Google
Nexus S, Android 2.3 e portafogli NFC). Android 2.3 integra diversi
miglioramenti rispetto alla versione 2.2 Froyo. L'interfaccia è stata
rivisitata e Google definisce Gingerbread come la "versione di Android
più veloce di sempre". Il JIT compiler è stato ulteriormente
ottimizzato, i driver OpenGL ES sono stati aggiornati ed è stato aggiunto il
supporto alle API audio Khronos OpenSL ES per consentire alle applicazioni
controllo audio input, output e la capacità di processare codice nativamente.
Il sistema operativo supporta nuovi standard video open, più di una
videocamera e
integra funzionalità di chiamata VoIP/SIP. di Redazione, 9/12/2010, [VIA]
Android sarà leader in Europa già nel 2011Android potrebbe diventare il sistema operativo più usato in Europa già nel 2011, secondo l’analista di IDC Francisco Jeronimo. La società di ricerca ha fotografato una realtà che vede i dispositivi dotati del software Google in continua crescita, ormai a ridosso dell‘iPhone di Apple e del leader storico Symbian. Il sorpasso, però, potrebbe arrivare entro il prossimo anno: un primo passo verso la vetta mondiale. Secondo l’analisi di Jeronimo, riportata dal sito di informazione economica Bloomberg, Android è in netta risalita nella parte occidentale del vecchio continente, dove averne già conquistato la parte orientale. I dispositivi con il sistema operativo di Google hanno rappresentato il 23% delle vendite totali nel terzo trimestre del 2010, subito dopo iPhone (24%) e Symbian, che con il 34% mantiene la leadership. La situazione, però, potrebbe cambiare nel 2011, anno durante il quale Android metterà a frutto la nuova versione del suo sistema operativo, la 2.3 Gingerbread attesa per il 6 dicembre e già capace di qualche magia, e molti produttori dovrebbero lanciare nuovi e importanti dispositivi con l’OS di Google. In particolare per il prossimo anno sono attesi il Nexus S e il Galaxy S2 di Samsung, che potrebbe bissare il successo già ottenuto con il Galaxy S, il Playstation Phone, o Zeus, di Sony Ericsson, e i nuovi device HTC, al momento maggiore produttore di smartphone Android. Anche Acer e LG Electronics stanno affinando le armi e sono pronte a lanciare nuovi dispositivi: un insieme di novità che potrebbe garantire ad Android il sorpasso, nonostante il lancio del Nokia N8 e di Symbian 3 abbiano dato una grossa boccata d’ossigeno alla casa finlandese. I frutti, però, non sono considerati nell’analisi di Jeronimo, riferita a un periodo precedente al lancio, ma saranno ben visibili il prossimo anno. di Emilio, 5/12/2010 [FONTE]
Posta Elettronica Certifica: invertendo l'ordine dei fattori, il risultato non cambia nel D.L. n. 185/2008
Cittadini di Internet chiede un provvedimento di urgenza all’Unione europea (UE) in merito alla procedura d’infrazione contro lo Stato Italiano per inadempimento delle norme comunitarie in materia di firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica. Cittadini di Internet ha avviato già nel mese di aprile 2008, in collaborazione con Adiconsum ed A.N.O.R.C. la procedura d’infrazione contro lo Stato Italiano per inadempimento delle norme comunitarie in materia di firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica. Massimo Penco, Presidente di “Cittadini di Internet”, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Nel giugno 2007, leggevo con soddisfazione le news relative al fatto che l’Italia aveva evitato per un pelo di inserire l'obbligo per imprese e professionisti di adottare la Posta Elettronica Certificata nelle riforme Bersani. A distanza di oltre un anno, però, il Decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 ripropone lo stesso obbligo, con l’aggiunta della perentorietà. L’art. 16 del suddetto provvedimento, infatti, stabilisce che le imprese e i professionisti iscritti in albi o elenchi sono tenuti a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. Tutto questo è avvenuto nella totale noncuranza della procedura d’infrazione contro lo Stato Italiano per inadempimento delle norme comunitarie in materia di firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica che “Cittadini di Internet” ha avviato nel mese di aprile 2008. Ciò ci costringe a chiedere un provvedimento di urgenza all’Unione europea (UE) con il quale inseriamo nuovi elementi di infrazione comunitaria. La nostra iniziativa è nata dalla constatazione che la vigente normativa italiana in materia di firme elettroniche, PEC e processi di fatturazione elettronica oltre che la corposa e caotica produzione legislativa sviluppata nel corso degli ultimi anni si pongono in contrasto con la legislazione comunitaria e, pertanto, con le realtà esistenti negli altri Stati membri della Comunità Europea e con il resto del mondo. La PEC è una realtà solo italiana, poiché non ha un equivalente tecnico in nessun altro paese al mondo, rendendola di fatto uno strumento inutile a livello comunitario e mondiale. In particolare, le norme che disciplinano le firme elettroniche non sono completamente compatibili ed interoperabili con gli standard europei ed internazionali. L’iniziativa si conferma quindi necessaria per sensibilizzare le istituzioni alla esigenza di una migliore e più razionale disciplina con cui regolamentare il sistema delle nuove tecnologie rendendolo, con strumenti validi in tutto il contesto europeo ed internazionale, uniforme e concretamente fruibile. Al momento, invece, la normativa italiana rischia di essere solo un bel gioiello da indossare per dimostrare a tutti come siamo all’avanguardia, ma che in realtà ha prodotto solo un imbarazzante isolamento dal punto di vista dell’utilizzo».
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