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MeeGo  Il momento attuale di MeeGo.

 

MeeGo ha compiuto all'appena conclusosi Mobile World Congress di Barcellona il suo primo anno di vita. Nato dalla collaborazione tra Intel e Nokia con la fusione delle piattaforme Maemo e Moblin aveva dato l'impressione di poter rappresentare un progetto di grande successo fin da subito, ma ha trovato di fronte a sé un mare più travagliato del previsto. La somma di due piattaforme di successo, Moblin ha saputo farsi molto apprezzare in ambito netbook e Maemo ha raccolto una folta schiera di appassionati sui dispositivi basati su architettura ARM, come gli Internet Tablet di casa Nokia, non è decollata in ambito mobile come molti avrebbero sperato.
Qualche ritardo di troppo nello sviluppo software e delle soluzioni hardware legate al mondo della telefonia ha permesso ad altre piattaforme di guadagnare parecchio terreno, Android su tutti, e il focalizzarsi di uno dei partner, Nokia, su altri progetti ha dato un ulteriore spallata alla solidità del progetto. La scelta di Nokia di stringere una partnership molto stretta con Microsoft ha lasciato delusi tutti quelli che erano in attesa di uno smartphone MeeGo, tra cui tutti quelli che attendevano un erede evoluto di Nokia N900.

 

MeeGo2

Il legame del binomio MeeGo-Smartphone si è dunque in questo anno fatto più labile, ma Intel ha voluto comunque spingere molto la presenza del sistema operativo al Mobile World Congress a testimonianza del fatto che si tratta di una piattaforma viva, con una base di sviluppatori ampia e attiva. Nei piani del colosso statunitense MeeGo è molto più che un sistema operativo mobile, ma è la base per un sistema aperto cross-platform. Questo è uno dei temi al centro della nostra chiacchierata con Doug Fisher, Vice President e General Manager Intel System Software Division.

Intervista a Paolo Battimiello, business development per Acadia
Abbiamo provato a stuzzicare Doug Fisher, Vice President e General Manager Intel System Software Division, andando a toccare alcuni probabili nervi scoperti di Intel: abbiamo ottenuto alcune risposte molto politically correct e in linea con le policy aziendali e alcune non-risposte dalle quali proveremo a trarre alcune conclusioni. Ecco l'intervista a Doug, che abbiamo sottotitolato in modo da permettere la comprensione a chi non mastica al meglio la lingua inglese, lasciando al contempo la voce originale di Fisher per tutti quelli che invece preferiscono non avere intermediazione:
L'incipit dell'intervista, anche alla luce dell'atteggiamento poco esposto mantenuto da Fisher nelle risposte alle diverse domande, è molto interessante. La definizione di 'disappointing' (deludente) relativa alle notizie sull'accordo Nokia-Microsoft dice di per sé molto. Un termine abbastanza forte, in ogni caso netto e preciso, accostato ai toni tenui del resto dell'intervista la dice lunga sul subbuglio e sulla frustrazione che la mossa di Nokia ha creato nelle divisioni Intel dedicate allo sviluppo software, in particolare di MeeGo. Intel va avanti, MeeGo ha molti campi di utilizzo, l'annuncio non cambia una virgola dei piani Intel. Certamente però l'azienda statunitense puntava molto sul traino che avrebbe potuto avere il successo di MeeGo in ambito smartphone, segmento che riesce a portare in modo diretto al grande pubblico le innovazioni e che permette di fare grandi numeri.



Sebbene la politica di Intel sia quella di non lasciarlo trasparire troppo, la mossa di Nokia ha certamente rotto diverse uova nel paniere a Intel che puntava anche su MeeGo per prorompere con le sue architetture in ambito mobile, al momento dominato dalle soluzioni ARM. MeeGo, offrendo supporto anche ai set di istruzioni ARM, avrebbe potuto fungere da grimaldello per aprire una breccia nel mercato mobile facendosi conoscere attraverso terminali in linea di continuità con quelli attuali (basati su ARM) ben conosciuti dall'utenza e poi portare gli utenti sulle piattaforme Intel senza grossi cambiamenti concettuali, grazie all'uniformità multipiattaforma del sistema operativo.
Da questo punto caldo sono nate le nostre successive domande, legate all'annuncio del supporto alle architettura ARM per Windows 8 e al destino delle soluzioni Intel Moorestown, che durante la scorsa edizione sembravano avviate con MeeGo ad arrivare sul mercato a breve, ma che si sono perse per strada in questo anno. Come potete vedere dall'intervista alla prima domanda abbiamo avuto una risposta molto 'aziendale', alla seconda abbiamo ricevuto un lapidario 'no comment'. In questo secondo caso Doug ha chiarito come non fosse lui la persona deputata a rispondere, occupandosi dell'area software e non delle piattaforma hardware, in ogni caso è da notare come le policy imposte da Intel ai propri speaker sull'argomento appaiano molto stringenti, segnale che si tratta di un nervo scoperto su quale rilasciare meno dichiarazioni possibili. Intel comunque non ha deposto le armi in questo campo ed è proprio dei giorni durante il MWC 2011 l'annuncio del campionamento delle prime soluzioni Medfield a 32 nanometri, generazione successiva a Moorestown, che puntano a riscuotere maggiore successo nel mondo mobile.


Quale futuro per MeeGo?
A che tinte dipingere quindi il futuro di MeeGo? Intel è ferma nel dipingere il futuro di MeeGo a tinte chiare, forte di importanti consegne avvenute nel 2010. Sebbene allo stand dedicato allo sviluppo delle applicazioni per MeeGo fosse presente un tablet basato su questo sistema operativo e ottimizzato per l'uso touch, il successo in ambito smartphone e tablet al momento è inferiore a quanto sperato inizialmente, ma in altri settori MeeGo ha armi da far valere.

 

MeeGo3


Un esempio citato da Fisher durante l'intervista tocca noi italiani molto da vicino: stiamo parlando di Cubovision, dispositivo IPTV di Telecom Italia per l'accesso direttamente da TV e telecomando ai canali del digitale terrestre free e pay, alla televisione via Web e ai servizi di video on demand in pay per view anche in alta definizione. Ambiti come i sistemi di intrattenimento in auto fanno ben sperare l'azienda di Santa Clara, anche alla luce dei numeri fatti registrare sul mercato cinese, ormai calcolati a sette cifre.
I sistemi integrati negli autoveicoli sono una realtà in netta crescita e Intel in questo campo probabilmente ha il target di diventare riferimento così come un OS come Windows CE è stato fino ad ora in sistemi embedded. Riuscire a penetrare profondamente nel mercato embedded potrebbe essere la chiave di volta per Intel, si tratterebbe di un successo meno evidente di quello in ambito smartphone, più facilmente percepibile dal grande pubblico, ma dai numeri enormi, così come Microsoft Windows CE sembra una piattaforma antiquata ai più, ma è ancora il cuore di moltissimi degli apparecchi che ci circondano e che rendono digitale la nostra vita quotidiana.

 

MeeGo4


In ogni caso la porta del mercato tablet/smartphone non è del tutto chiusa: nel suo intervento di domenica 13 febbraio a Barcellona Stephen Elop, CEO di Nokia, ha sottolineato con forza la scelta di Nokia di puntare su Microsoft Windows Phone 7, ma in conclusione ha anche detto che in una strategia di differenziazione piattaforme come MeeGo vengono tenute in grande considerazione. Dello stesso avviso anche Gianfranco Lanci, CEO di Acer, che parlando di una possibile entrata di Acer nel mondo Windows Phone ha anche citato MeeGo per le stesse ragioni sottolineando come sia importante per non fare un salto nel buio sviluppare soluzioni sulle tre piattaforme aperte più importanti del mercato: Android, Windows Phone e proprio MeeGo.

 

di Roberto Colombo, 23/2/2011

 


 

samsung logo  Possibile una versione di Samsung Galaxy S II con Tegra 2.

Stando a quanto diffuso nelle ultime ore sul web, a causa di una produzione non congrua alla richiesta di piattaforme Exynos, Samsung potrebbe equipaggiare una versione del suo nuovo top di gamma con il chip prodotto da NVIDIA”.

 

Samsung Chip


Sono passate solo pochi giorni dalla presentazione ufficiale al Mobile World Congress ma già il nuovo terminale top di gamma di casa Samsung, Galaxy S II, inizia a far parlare di sé. Sono, infatti, di qualche ora fa, le voci che parlano di un possibile utilizzo da parte del colosso coreano di processori NVIDIA Tegra 2 su alcuni esemplari dello stesso apparecchio. Nel corso dell'anteprima di Barcellona, nessuno aveva indicato effettivamente quale sarebbe stata la tecnologia che avrebbe equipaggiato Galaxy S II, limitandosi a specificare che si sarebbe trattata di una piattaforma dual-core.

A pochi giorni dall'inizio dell'evento, la stessa Samsung aveva riportato alcune notizie riguardo i propri processori dual-core, rinominati da Orion a Exynos 4210, comunicando che gli stessi sarebbero entrati in produzione nell'immediato futuro. Notizia che aveva portato a pensare che senza dubbio le nuove soluzioni sarebbero state dotate di questi processori autoprodotti e che la collaborazione con NVIDIA si sarebbe limitata al chip per il GalaxyTab.

Stando a quanto trapelato pare invece che non sarà così. A giustificare queste indiscrezioni sarebbe un benchmark effettuato dai redattori di AnandTech nel quale compare un risultato relativo a una versione del Galaxy S II (GT-i9100) denominata Samsung GT-i9103, che porterebbe in dote Tegra 2. Ipotizzando le cause dell'accaduto, Pocket-lint ha riportato che probabilmente il colosso coreano non sarebbe in grado di produrre una quantità di processori sufficiente a esaurire le richieste e per ovviare a questo problema potrebbe distribuire in alcuni mercati secondari dei terminali con Tegra 2.

 

di Davide Fasola, 18/2/2011

 


 

hTC-logo  Mancano ormai pochi giorni all'apertura del Mobile World Congress di Barcellona e l'attesa inizia a farsi sfibrante per vedere da vicino le ultime novità di casa hTC.

Abbiamo pubblicato tutti i rumors che la rete ha diffuso sui nuovi terminali della casa taiwanese, ad iniziare da quello che verrà presentato come il Desire 2, il Pyramid dual core e ultimo, in ordine di tempo il Wildfire 2.
C’è anche molta attesa per il Tablet hTC che permetterebbe di competere con le principali aziende del settore che hanno pronti i concorrenti dell'iPad per il 2011. hTC ha curiosamente creato nella propria pagina Facebook un conto alla rovescia, poco più di cinque giorni che ci separano ad importanti annunci.

 

hTC MWC 2011

Il timer è raggiungibile dalla pagina Facebook di hTC: basterà cliccare sulla cordicella e ci verranno mostrati le ore, i giorni, i minuti e i secondi rimanenti per il MWC 2011 di Barcellona.

 

hTC MWC 2011

È quasi sicuro che i tre device su nominati verranno presentati quel giorno (ne è una conferma anche la loro presenza negli inventari), ma non abbiamo notizia se ce ne saranno degli altri.

 

Qui di seguito il video commerciale promozionale messo in rete da pochissimo da hTC:

 

 

 

Noi saremo a Barcellona per informarvi in tempo reale.

 

di Redazione, 10/2/2011

 


 

Kyocera Echo Kyocera Echo: due schermi touch e Android L'operatore americano Sprint ha rivelato un nuovo smartphone Android, il Kyocera Echo, che ha la particolarità di disporre di due schermi LCD touchscreen da 3.5 pollici con risoluzione di 800 x 480 pixel.

 

Anche se l'idea di sfruttare due display della stessa dimensione su un gadget elettronico non è completamente nuova, è più raro (ma non impossibile) trovare questa soluzione su uno smartphone. L'operatore americano Sprint ha annunciato lo smartphone Android, Kyocera Echo, che dispone di due schermi da 3.5 pollici touchscreen dotati di una risoluzione 800 x 480 pixel. Il meccanismo a cerniera che tiene uniti i due display è in grado di proporre più soluzioni di visualizzazione.

Kyocera Echo

L'utente potrà sfruttare due schermi indipendenti (con possibili interazioni tra i due o applicazioni distinte per ogni schermo) o un display grande combinato che corrisponde ad uno schermo unico da 4.7 pollici con risoluzione di 800 x 960 pixel. Sempre grazie alla sua cerniera, il telefono cellulare può adottare il formato più classico, che fa scomparire uno dei due schermi. Kyocera Echo è un smartphone con Android 2.2 Froyo, che integra i servizi mobile Google e propone un accesso alle applicazioni di Android Market o ad applicazioni specifiche dell'operatore.

Kyocera Echo

Il device è dotato di una webcam da 5 megapixel con Flash, registrazione video HD a 720p e autofocus, ma anche di una fotocamera da 2 megapixel frontale per le videoconferenze. E' compatibile con Bluetooth 2.1 e WiFi (con funzione hotspot mobile per condividere la rete dati 3G in WiFi), A-GPS, integra diversi sensori (accelerometro, luminosità, prossimità) e possiede dimensioni di 115 x 56,5 x 17,2 mm per 193 grammi. A bordo, troviamo un processore Qualcomm Snapdragon QSD8650 da 1GHz con 512MB di memoria RAM, 1GB di ROM e slot per schede di memoria microSDHC (scheda da 8GB inclusa).

Destinato all'operatore Sprint, Kyocera Echo è compatibile con le reti mobili 3G CDMA2000 ma non con le reti GSM. Sarà disponibile nella primavera del 2011 per un prezzo di 199,99 dollari con un abbonamento di due anni.

 

di Redazione, 8/2/2011



 

hTC Pyramid  Si dice che la piramide sia la forma geometrica a tre dimensioni molto vicina alla perfezione. Qualcuno dichiara anche che fermarsi sotto una piramide rallenti l’invecchiamento e forse è per questo motivo che i faraoni avevano scelto questa strana architettura per le loro tombe. Di certo non accadrà nulla mettendo l’hTC Pyramid sulla testa.

 

Una fonte anonima, infatti, ha annunciato che la casa coreana ha in sviluppo un nuovo smartphone con Android. Il nome in codice è Pyramid. La fonte annuncia quelle che dovrebbero essere le caratteristiche tecniche salienti. Il processore, per esempio, dovrebbe essere uno Snapdragon dual core da 1,2 GHz.

La fotocamera da 16 Megapixel dovrebbe registrare anche video in full HD a 1080p. Lo schermo ampio 4,3″, invece, raggiungerebbe una risoluzione di 960 × 540 pixel. La connettività HSDP+, inoltre, arriverebbe a una velocità di 14 Mbps. Per conferme e dettagli dovremo attenderne la presentazione ufficiale.

 

di Redazione, 4/2/2011



 

 

 

merge-hTC   Ormai i taiwanesi della hTC sono diventati una catena di produzione di modelli di terminali telefoni a ritmo continuo. Specialmente su richiesta delle compagnie telefoniche americane che si fanno concorrenza a colpi di modelli nuovi ogni mese. Quello che vi presentiamo è il Merge che la hTC ha costruito su richiesta di Verizon USA.

In pratica è la versione Verizon del Desire Z e G2 ma con molte differenze sia a livello estetico, sia a livello hardware. 

I rumors internettiani dicono che sarà il primo telefonino MPC ad avere a bordo una CPU Snapdragon Dual Core da 1.5 GHz con 512 Mb di RAM e scheda grafica Nvidia Tegra che permetterà al terminale di girare filmati a 1080 p.

DAl filamto si vede chiaramente che la tastiera non ha lo stesso meccanismo del Desire Z che sta dando qualche problema di solidità e chiusura, essendo basato su un principio di fisica, senza l'aiuto di servo meccanismi.
Il video fa vedere lo stile di funzionamento della tastiera, definibile più “classico” come l'hTC Raphael e forse più solido, con cui viene aperta la tastiera.

 

 

 

La messa in rete sul web site di Verizon fa capire che la sua commercializzazione è in linea d'arrivo. Lo vedremo anche in Italia, magari via Gran Bretagna?

 

di Emilio, 27/11/2010

 

[Fonte]

 


 

hTC-DesireZ   Dopo le lamentele sulla tastiera ecco per il Desire Z una ROM superperformante cucinata dallo Chef CyanogenMod.

CyanogenMod ha reso disponibile in queste ore anche per lo smartphone HTC Desire Z una versione specifica della sua ROM CyanogenMod-6.1, un software alternativo molto apprezzato dagli utenti avanzati. La ROM di Cyanogen Mod per hTC Desire Z offre numerose possibilità di personalizzazione in più rispetto al software installato di serie dal produttore.

Allo stato attuale si tratta tuttavia di una versione RC (release candidate), con ancora qualche problema tecnico da risolvere.

Il video spiega tutto.




di Emilio, 23/11/2010

 
Nokia N9 con AMOLED 4 pollici e Snapdragon

 

I rumors ormai sono quasi giornalieri per questo N9, telefonino MPC del colosso Nokia, che dovrebbe segnare una svolta epocale nel marketing della casa finlandese, ad iniziare dal sistema operativo MeeGo, nato dalla collaborazione fra Intel e la stessa Nokia, per passare allo schermo da 4".

 

 

I rumors ormai sono quasi giornalieri per questo N9, telefonino MPC del colosso Nokia, che dovrebbe segnare una svolta epocale nel marketing della casa finlandese, ad iniziare dal sistema operativo MeeGo, nato dalla collaborazione fra Intel e la stessa Nokia, per passare allo schermo da 4".La dotazione hardware del Nokia N9 potrebbe essere all'avanguardia. Oltre allo schermo AMOLED, ecco il processore Qualcomm Snapdragon QSD8250 da 1 GHz, 512 MB di RAM, 1 GB per il sistema e 64 GB per i dati. Non sembrerebbero mancare i supporti alla riproduzione video HD 720p, A-GPS, Wi-Fi 802.11 b/g/n e Bluetooth 2.1. La fotocamera dovrebbe essere da 12 Megapixel. Per quanto riguarda gli ingombri si parla di uno spessore pari a 14,2 mm e un peso di 150 grammi. Il sistema operativo sarà, ovviamente, MeeGo.

di Grazia Z., 8/11/2010  [VIA]


 


 

Nessun segreto resiste nell'era internettiana, nessun terminale può essere esclusivo: sull'iPhone può "girare" Android, parola di hacker.

iPhone con Android

Quali sono le due piattaforme per smartphone più popolari, in termini mediatici e di prospettiva? Apple iPhone e Google Android. Piattaforme rivali e antagoniste in tutto e per tutto. Salvo scoprire, come riportano alcuni siti hi-tech americani, che il software per cellulari open source del gigante dei motori di ricerca può essere installato sul melafonino. Come? La risposta arriva da tale David Wang, membro di un gruppo, iPhone Dev Team, dedito a un'attività non propriamente apprezzata a Cupertino: fare "hacking" per iPhone. Sfruttare cioè buchi anche parziali del codice di programmazione del super cellulare della Mela per personalizzare a proprio piacimento il terminale. Utilizzandolo per esempio, come documentano chiaramente le immagini di un video pubblicato su YouTube, per navigare in Rete, ricevere un messaggio di testo, rispondere a una telefonata e ascoltando musica nel segno di Google. L'hacker, in parole povere, ha caricato a bordo dell'iPhone un secondo sistema operativo, Android per l'appunto, e ha trovato il modo di farlo funzionare, sebbene con qualità, per sua stessa ammissione, modesta. La testimonianza, sicuramente curiosa e di rilievo, è però esemplificativa di un fatto: le due piattaforme possono coesistere su uno stesso terminale, esattamente come su un netbook possono trovare posto Windows e lo stesso Android (è il caso, tra l'altro, di un prodotto già sul mercato di Acer). Che l'esperimento possa avere un seguito in termini industriali è però pressoché impossibile per ovvie ragioni, ma conferma una cosa: la porta che Apple ha chiuso ermeticamente può essere in qualche modo aperta da mani esperte. L'hacker protagonista della vicenda, del resto, non è nuovo a certe imprese e già nel 2008 riuscì a portare Linux a bordo dello smartphone di prima generazione della Mela. E dal suo blog, scherzando ma forse non troppo, lancia un messaggio che non può non essere riportato: "Android può essere una reale alternativa per gli utenti dell'iPhone, così che potremo finalmente utilizzare Flash… (la tecnologia multimediale di Adobe che Apple non ha integrato nei suoi dispositivi mobili, ndr)".
Le due compagnie, intanto, proseguono con i lavori di sviluppo delle rispettive piattaforme. In casa Google fervono i preparativi per l'annuncio ufficiale, previsto per il mese prossimo, della nuova versione 2.2 di Android, nome in codice Froyo. Il software, dicono i bene informati, sarà caratterizzato da numerosi miglioramenti funzionali, a cominciare dalle modalità d'uso della memoria interna degli smartphone. Il Nexus One, il primo cellulare marchiato Google, sarà uno dei primi terminali a ricevere l'aggiornamento per Android 2.2, che farà pendant con il supporto della versione 10.1 di Flash e la gestione multicolore del trackball. Dalle parti di Cupertino, invece, hanno già reso disponibile il kit per gli sviluppatori dell'iPhone OS 4.0 e stanno alacremente lavorando al gran debutto del nuovo sistema multitasking, in rampa di lancio per giugno per i fortunati possessori dei prodotti multitouch della Mela. E per chi, ancora non è chiaro quando a cavallo dell'estate, si metteranno in coda per acquistare la nuova creatura di Steve Jobs che avrà a bordo questo nuovo sistema operativo, l'iPhone 4G. Ci sarà anche David Wang, fra coloro che aspetteranno pazientemente in fila il nuovo "d-day" davanti a qualche Apple Store?



di Redazione, 23/4/2010

 



 

 

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