LG Ally: un altro Google-phone col
tastierone. La casa coreana conferma l’uscita del suo nuovo
cellulare touch-screen basato su Android. Ancora dubbi sul
processore.
Il nome suona
incredibilmente simile a quello di un telefono della concorrenza.
Nella sostanza, però, il nuovo Lg Ally è piuttosto diverso: uno
smartphone Android con tastiera Qwerty retrattile che assomiglia più
a un Droid che al full-touch di Samsung.
La dotazione? Nobile, ma senza eccessi: detto già del tastierone,
segnaliamo il display touch-screen da 3.2 pollici, la fotocamera da
3.2 megapixel, il Gps e il Wi-Fi, oltre naturalmente a tutto il
patrimonio di applicazioni Android (qui in versione 2.1), sia
preinstallate (Google Search, Maps, Talk) che da acquistare
(sull’Android Market).
Non ancora rivelato il tipo di processore con il quale il nuovo Lg
Ally vedrà la luce. Il sito Android And Me scommette su un Arm da
600 MHz, ma si tratta di rumors allo stato puro. Non ci resta a
questo punto che aspettare il prossimo 20 di maggio, quando il
terminale debutterà negli Stati Uniti con la distribuzione di
Verizon.
Nokia terrà il passo di iPhone 4G e Google
Android?
Nonostante sia ancora il primo produttore al
mondo di telefoni – con un + 16% nel primo trimestre 2010 rispetto
allo stesso periodo del 2009 – Nokia ha perso importanti quote di
mercato parlando di smartphone. La continua crescita di iPhone e di
terminali con Android ha messo in seria discussione la futura
leadership dell’azienda finlandese in questo particolare segmento
della telefonia. La domanda, ora, è questa: cosa farà Nokia di
fronte all’arrivo di iPhone 4G, a giugno, e davanti alla carica di
tutti gli smartphone con sistema operativo Android di Google?
Al momento,
l’alternativa che vuole proporre Nokia , è il nuovo N8, smartphone
di ottimo livello e con nuovo sistema operativo Symbian. Viene da
chiedersi, però, se la cosa sarà sufficiente. Difficilmente l’N8
potrebbe diventare uno status symbol al pari di iPhone ed essere
tanto richiesto da trainare un intero settore aziendale.
E’ più auspicabile che
Nokia lanci diversi tipo di smartphone nel corso dell’anno, a
partire proprio da una doppia versione dell’N8, con varie fasce di
prezzo. Mossa commerciale che il colosso finlandese ha già attuato
nel passato, diventando il primo costruttore al mondo di telefonini.
LA RICOSTRUZIONE DI NOKIA N8 CON TASTIERA QWERTY
Ma bisogna discernere telefonini e smartphone:
chi compra questi ultimi, infatti, li compra per una serie di
funzionalità e divertimenti. IPhone ha avuto un grande giovamento
dal suo App Store dedicato con le oltre 180.000 applicazioni attuali
per tutti i gusti. Anche Android sta spingendo parecchio sulle
applicazioni e bisogna aggiungere che i tratta di un sistema
operativo open source, particolare che può accendere la voglia di
molti.
A meno che Nokia non introduca qualcosa
d’inedito,in grado di attirare l’attenzione del grande pubblico,
difficilmente potrà essere il numero uno nel singolo mercato degli
smartphone dei prossimi mesi.
Bill Gates e il suo CEO sono preoccupati: pochi i programmi per il
nuovo sistema operativo Windows Mobile 7.
Una recente indagine conferma un dato
che era nell'aria: gli sviluppatori preferiscono progettare
applicazioni per telefonini iPhone, Android e BlackBerry.
Il dato è preoccupante per i nuovi Windows Phone 7: al momento del
loro esordio (fine 2010) i modelli Microsoft saranno già in netto
ritardo rispetto alla concorrenza, che negli ultimi mesi non si è
mai fermata e ha sfornato nuovi modelli di iPhone, nuovi smartphones
con sistema operativo Android e ha visto diventare open source il
sistema operativo Symbian.
Se a questo problema si aggiunge la scarsa presenza di applicazioni
interessanti, che sono uno dei motivi principali che influenzano i
consumatori moderni nella scelta di un nuovo telefono, Microsoft
probabilmente avrà un gap con la concorrenza che difficilmente potrà
essere colmato.
Se le cose rimangono così, l'azienda di Bill Gates dovrà
accontentarsi dunque di un ruolo secondario (ruolo che ormai da
molti mesi interpreta) nel panorama della telefonia mobile.
Nel mese di Marzo, Appcelerator ha intervistato più di 1.000
sviluppatori e ha scoperto che l'87% di loro è interessato a
spendere tempo e risorse per programmare applicazioni per iPhone.
Segue con l'81% Android, con il 53% iPad, con il 43% BlackBerry e
chiude la classifica con il 34% Windows Phone 7.
Dalla lontana India arriva il cellulare con
tripla SIM. Il produttore è la Olive Telecommunication
Olive Telecommunication ha lanciato in India il
cellulare con tre Sim. Si tratta di una novità rispetto ai telefonini Dual
Sim. Il cellulare con tripla Sim si chiama Olive Wiz V-GC800 ed è un modello
con tastiera Qwerty, dedicato agli utenti del social networking.
Oliv Wiz può ospitare due Gsm Sim (con doppio standby) e uno slot per Cdma
Ruim.
Olive Wiz è arricchito da applicazioni che permettono l’accesso con un solo
click ai siti di social network come Facebook e Twitter, ma anche di
navigare sul Web con il browser Opera Mini. Lo riporta IndianExpress.com.
Dopo le voci su Lenovo,
adesso è HTC che potrebbe comprare Palm?
di Redazione, 13/4/2010
Dopo le voci su Lenovo, adesso è HTC che
potrebbe comprare Palm?
Vista la situazione
finanziaria di Palm, alcune voci di mercato indicano HTC come probabile
acquirente. Il destino di Palm è quindi segnato? Dopo lo scarso
successo di Pre e Pixi, che sarebbero dovuti servire a Palm per risollevarsi
da una situazione già critica, e dopo l'annuncio del presidente di Palm che
ha messo praticamente in vendita la società, si scatena ora il toto mercato.
L'ultimo rumor sembra portare ad HTC, colosso Taiwanese della telefonia che,
con un'eventuale acquisizione, si porterebbe in casa una serie di tecnologie
proprietarie di Palm di sicuro interesse per il settore degli smartphone. Al
di là dei brevetti sul multitouch, infatti, il piatto forte potrebbe essere
webOS, il sistema operativo sviluppato da Palm. In questo modo HTC potrebbe
offrire una terza alternativa ai già presenti Android e Windows Mobile, con
un sistema che sarebbe a quel punto di sua proprietà.
Palm sale al momento nel pre-borsa di circa il 10%. Secondo quanto riporta
il quotidiano finanziario asiatico "Economic Daily News". Palm aveva
registrato già durante le scorse sedute dei forti guadagni dopo che sul
mercato era circolata la voce di una possibile offerta da parte di Lenovo,
il primo produttore cinese di computer.
di Redazione, 12/4/2010
Fractus torna a far parlare di sé: questa volta
per un accordo con Motorola
“Fractus, azienda che
aveva citato in giudizio 10 importanti aziende per violazione dei suoi
brevetti relativi alle antenne integrate nei cellulari, ha siglato un
importante accordo con Motorola”. In molti quando avevamo pubblicato la
notizia nel maggio 2009 si erano chiesti quali possibilità avesse una
azienda ai più sconosciuta nel citare in giudizio una decina di grossi nomi
della telefonia mobile mondiale.
La notizia, riportata al seguente indirizzo, aveva come protagonista Fractus
S.A. e nomi del calibro di Samsung, LG, RIM, Pantech, Kyocera, Palm, HTC,
Sharp, UTStarcom, e Sanyo e vedeva l'azienda catalana con sede a Barcellona,
attiva nella fornitura di antenne per cellulari multibanda, con un giro
d'affari di milioni di pezzi, e detentrice più di 80 brevetti, dichiarare
battaglia a 10 importati produttori di telefoni cellulari per l'infrazione
di ben nove brevetti legati alle tecnologie utilizzate per miniaturizzare le
antenne dei cellulari.
Ebbene, stando a quello che riporta Unwired View, l'azienda aveva le sue
buone ragioni, tanto che un colosso come Motorola, ha siglato nei giorni
scorsi un accordo di licenza per le tecnologie Fractus, del quale però non
sono noti i dettagli finanziari. Motorola ha utilizzato in passato e
continuerà, quindi, a utilizzare antenne integrate coperte dai brevetti
dell'azienda catalana.
Il raggiungimento dell'accordo, del quale non sono noti nemmeno i tempi di
stesura, spiega la mancanza del colosso statunitense dalla lista dei citati
in giudizio e probabilmente rappresenta per Fractus un probabile punto di
forza per l'azienda e per l'iter dei suoi giudizi.
Nvidia ha annunciato che i primi smartphone basati sul suo nuovo system on
chip Tegra 2 arriveranno sul mercato nel corso del quarto trimestre
dell'anno. Il debutto di Tegra 2 sui tablet avverrà invece qualche mese
prima. I primi smartphone basati su Tegra 2 raggiungeranno il mercato
nel corso del quarto trimestre dell'anno. Ad annunciarlo è stato Mike
Rayfield, general manager di Nvidia per la divisione mobile, durante un
recente incontro con gli analisti finanziari.
Va sottolineato come Rayfield abbia specificamente parlato di smartphone:
per quanto riguarda i tablet il manager ha confermato che i primi esemplari
arriveranno sul mercato nel corso del terzo trimestre, rispettando dunque la
tabella di marcia iniziale. Rayfield ha così smentito le recenti
indiscrezioni secondo le quali il debutto dei primi tablet con Tegra 2
sarebbe stato posticipato in seguito a gravi problemi di natura tecnica.
Il manager di Nvidia non ha rivelato i nomi dei produttori che stanno
sviluppando smartphone con Tegra 2, ma ha detto che questi sono già una
cinquantina.Di Tegra esisteranno sia modelli destinati a MID, smartphone e
player multimediali portatili, sia modelli indirizzati a netbook, tablet e
PC all-in-one. Entrambe le versioni avranno in comune un processore Cortex
A9 con frequenze di clock fino a 1 GHz, un chip grafico integrato e alcuni
altri core dedicati alla codifica e decodifica del video. Nvidia afferma che
il suo nuovo SoC fornisce performance circa 10 volte superiori a quelle di
una tipica CPU per smartphone e quasi quattro volte superiori a quelle del
precedente Tegra.
Per quanto riguarda il consumo energetico, il thermal design power di Tegra
2 è di appena 500 milliwatt: tale livello di assorbimento, secondo Nvidia,
garantisce autonomie fino a 140 ore per la riproduzione di musica e di circa
16 ore per la riproduzione di video HD (prendendo a riferimento un tablet
con display da 5 pollici).
di Redazione, 8/4/2010
Android continua a crescere e mette nel mirino
Windows
Agli americani gli smartphone
piacciono sempre di più e circa un utente su dieci di super cellulari ha
apprezzato nel corso degli ultimi tre mesi (da dicembre 2009 a tutto
febbraio 2010) le capacità di un modello con a bordo Android, il sistema
operativo mobile di Google. Lo dice uno studio della società di ricerca
ComScore, confermando quanto gli analisti di settore pronosticano da tempo:
il software "made in Mountain View" è destinato a crescere
significativamente nell'economia del mercato smartphone. Oggi la quota di
mercato, negli Usa, di Android è arrivata infatti al 9%, scavalcando quella
di Palm (scesa al 5,4%) e avvicinando quella di Windows Mobile (ancora in
flessione e attestatasi al 15%). A far la parte del leone, catturando i due
terzi dei circa 45 milioni di statunitensi sopra i 13 anni (sono 254 milioni
coloro che posseggono un comune telefonino) con in tasca un telefonino
intelligente, le piattaforme di Research in Motion e Apple, che si
accaparrano rispettivamente il 42,1% e il 25,4% della torta. Ciò che fa
specie è comunque lo scatto in avanti del software di Google, che guadagna
cinque punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti grazie agli ottimi
risultati di vendita di alcuni prodotti in particolare, come per esempio il
Motorola Droid. Tale tendenza, del resto, trova conferma anche nelle stime a
medio termine di Idc, che ha accreditato Android del titolo di sistema
operativo mobile con la più elevata curva di crescita fino al 2013, quando
diventerà la seconda piattaforma per smartphone, dietro Symbian (leggi
Nokia), più diffusa sul pianeta. Fra soli tre anni, in altre parole, vi
saranno in circolazione più cellulari multimediali androidi che BlackBerry e
iPhone e questo grazie all'accelerata che daranno, in fatto di nuovi
rilasci, le varie Htc, Motorola, Samsung e così via. Dai circa sei milioni
di dispositivi Android finiti sul mercato nel 2009 si passerà infatti ai
previsti 20 milioni nel 2010, il che significa un salto in avanti delle
vendite più che triplo.
Il pronosticato futuro successo della piattaforma mobile di Google rischia
quindi di cambiare sostanzialmente gli equilibri dell'intera industria
mobile e c'è chi, in tal senso, vede una corsa spalla a spalla fra il
gigante dei motori di ricerca ed Apple per accaparrarsi le preferenze degli
sviluppatori, e cioè coloro che danno vita alle applicazioni, il vero
business a venire degli smartphone. Altri analisti ancora, e nella
fattispecie quelli di IMS Research, sono invece dell'idea che Android possa
rimanere vittima del suo successo. La rapida crescita del parco installato
della piattaforma, infatti, potrebbe causare un'eccessiva frammentazione
della stessa che potrebbe essere letale per le ambizioni della società
californiana negli smartphone. Perché questo? La risposta, sulla carta, è
semplice e molto concreta: la migrazione dalla release 1.5 a quella 2.1 ha
comportato il rilascio di quattro differenti versioni del software, ognuna
delle quali incompatibile con le altre. E per gli sviluppatori, notoriamente
privi di grandi risorse, tale frammentazione tecnologica potrebbe costituire
un problema non indifferente.
di Gianni Rusconi, 8 aprile 2010
Il nuovo Samsung: Eccezziunale... veramente!
Quale
frase migliore se non quella del famoso film con Diego Abatantuono per
definire le qualità del nuovo gioiello di casa Samsung, l'i9000 di cui
abbiamo già scritto sul nostro giornale qui.
Adesso vi mostriamo alcune delle sue qualità che fanno impallidire anche l'iPhone
della Apple ed il Leo/HD2 di casa hTC, col quale è raffrontato.