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Tumore causato dal cellulare


La Corte d'Appello di Brescia ha condannato l'Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno.

L'uso prolungato del telefono cellulare è «concausa» dei tumori al nervo trigemino: per questo la Corte d'Appello di Brescia ha condannato l'Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno. Innocente Marcolini, 57 anni, di Carpenedolo, era stato operato per l'asportazione di una neoplasia al nervo della faccia ed è rimasto invalido all'80%. Per la prima volta un giudice ha sancito un nesso di causa tra quella malattia e l'esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari. Angelo Levis, genetista di Padova: «I giudici hanno dato credito a uno studio del professore svedese Lennard Hardell». Il manager bresciano dice: «Spero che il mio caso aiuti almeno a creare norme di tutela per i consumatori e per i ragazzi».

 

di Redazione, 26/2/2010  


Applicazione Scribd per condividere documenti su cellulare

Scribd.com ha lanciato una nuova applicazione per cellulari che consente di condividere i propri documenti di testo. Scribd, che è stata definita la Youtube delle parole, è un sito che consente di condividere i propri documenti scritti sul web (compresi libri, giornali e riviste) in un’ampia varietà di formati.

scribd

Come per Youtube la maggior parte dei testi è gratuita e ciò attira dai 40 ai 50 milioni di utenti al mese. Con la nuova applicazione chiamata “send-to-device” sarà possibile inviare dal proprio computer ad un dispositivo mobile (ebook reader o smartphone) i testi non protetti da copyright presenti sul sito, ovvero circa il 95% dei testi totali. Al momento questa possibilità esiste solo per i possessori di Kindle, che però devono pagare 15 centesimi di dollaro per megabyte trasferito. Ma la novità sta nel rivolgersi soprattutto agli utenti di smartphone rispetto a chi usa un lettore ebook, scelta che apre le porte ad un bacino di utenza potenzialmente molto più ampio. Da marzo, Scribd prevede di rendere disponibile ai produttori di cellulari un software che consenta di cercare e scaricare testi da Scribd.com direttamente sul proprio smartphone. Inoltre, sempre nel mese di marzo, programma di diffondere direttamente al pubblico delle applicazioni che possano svolgere la stessa funzione su iPhone, BlackBerry e Android.

 

di Redazione, 26/2/2010


La piattaforma Kindle di Amazon parla italiano

Il self-service Kindle Digital Text Platform (DTP) consente agli editori di rendere gli e-books disponibili anche in italiano, portoghese e spagnolo. In seguito all'accordo sui brevetti per Kindle tra Amazon e Microsoft, Amazon apre la piattaforma di Kindle alla lingua italiana.

 kindle e-reader
Il self-service Kindle Digital Text Platform (DTP) consente a publisher ed editori di rendere gli e-books disponibili anche in italiano, portoghese e spagnolo.
Durante lo shoping natalizio, Amazon ha venduto 6 e-book ogni 10 libri di carta, e, secondo TechCrunch, Amazon dovrebbe aver venduto circa 3 milioni di Kindle. In attesa del lancio di iPad a fine marzo, Amazon cerca di "blindare" e rendere più appetibile ai publisher il suo Kindle.

 

di Redazione, 26/2/2010


 

Incassare un assegno dal cellulare?

Sembra molto probabile che in futuro sarà possibile depositare un assegno senza recarsi ad uno sportello bancario, ma semplicemente scattando un paio di foto dal proprio cellulare ed inviandole alla propria banca. Oggi questo è già realtà per gli utenti di USAA, una società di assicurazioni e servizi bancari statunitense, che ha una propria applicazione iPhone per questo motivo. Ma presto altre banche molto più grandi intendono offrire questo servizio: si tratta di Chase, Bank of America e Citibank. Quest’ultima è presente con molte filiali anche in Italia e la novità potrebbe quindi interessare anche il nostro paese, ma solo in teoria, dato che molto dipende dalle regolamentazioni nazionali. In America, infatti, è in vigore dal 2003 una legge che consente la riscossione di un assegno tramite immagine digitale, legge pensata a seguito dei ritardi nelle transazioni finanziarie dovuti al blocco dei voli aerei seguito all’11 settembre.

assegno

Il funzionamento del servizio dovrebbe essere semplice: basterà scattare una foto dal proprio smartphone al verso ed al retro dell’assegno ed inviarle al computer della propria banca. Questo controllerà l’importo dell’assegno e le informazioni relative all’assegno stesso, al conto corrente di chi lo emette e di chi lo riceve, nonché la firma sul retro, ed eseguirà la transazione. Ovviamente questa tecnologia pone nuovi rischi per quanto riguarda possibili frodi e la salvaguardia dei propri dati, anche se le banche interessate hanno affermato di aver trovato ottime soluzioni di protezione.

 

di Redazione, 26/2/2010


"Conti correnti" al supermarket non si andrà più solo in banca

Cade il monopolio dei servizi di pagamento. Dal primo marzo banche o poste non avranno più l'esclusiva. Si potranno aprire conti nelle catene della grande distribuzione, presso società telefoniche o di servizi. Nessuno è escluso, porte aperte anche dall'estero. Battezzato dall'Unione europea nasce così un nuovo soggetto, un istituto di credito dimezzato, un ibrido tra banca e "altro". Con un suo nome, istituto di pagamento. Perché la linea di demarcazione con le aziende di credito è netta: non si fa banca, non si trattano titoli, né si vendono mutui. Solo piccoli presiti, massimo di 12 mesi e legati a all'acquisto di qualcosa. Semplicemente con i nuovi conti di pagamento si vogliono facilitare gli scambi, con un occhio di riguardo ai piccoli importi, togliendo di mezzo un po' di contanti e aprendo le porte alla concorrenza. La prima pietra fu messa tre anni fa. Recepita la direttiva, ieri la Banca d'Italia ha emanato le prime norme.
market
Con il conto di pagamento, che potrà essere alimentato da versamenti in contanti, dallo stipendio o dalla pensione, si potrà fare quasi tutto: versare, prelevare, saldare bollette, fare bonifici, mandare soldi all'estero, pagare anche con i telefonini o dal computer. Nato per spendere e non per accumulare, sul conto non è previsto un tasso di interesse a favore del cliente, ma ad attirarlo saranno sconti e promozioni.
Di operatori pronti a partire ce ne sono già. Ma dovranno avere le spalle grosse. Le norme della Banca d'Italia non lasciano spazio a dubbi: la vigilanza sarà la stessa che Palazzo Koch riserva alle aziende di credito. Sul patrimonio, sulla trasparenza e sull'onorabilità della governance. L'impianto logico di vigilanza è unico, non ce ne saranno di serie A e B. E questo vale sia per chi sottoscrive il conto (la riservatezza, per esempio), che per chi lo offre.

In pista ci sono già Carrefour e la Coop e le società di telefonia, orientate però ad appoggiarsi ancora alle banche. "Non solo c'è interesse, ma siamo anche uno dei pochi soggetti che parte con qualche vantaggio - spiegano alla Coop - perché siamo anche nella telefonia". A Bologna ci stanno lavorando da tempo e puntano soprattutto ai micropagamenti. Tutto pronto anche a Carrefour Italia, interessato da sempre a espandere il core business. Non solo. "La metà dei nostri pagamenti è in contanti - spiegano a Carrefour - con tutte le problematiche legate alla gestione del cash, mentre il costo delle transazioni elettroniche è ancora elevato". Più titubanti alla Sma. "Non è il nostro core business - dicono alla direzione - vedremo e poi decideremo". Dal fronte telefonia è pronta Telecom, che nel 2010 lancerà speciali sim card per pagare via sms molti servizi. Ma l'ottica è diversa: "Non vogliamo sostituirci alle banche". Stessa strategia a Vodafone, che lancerà servizi di mobile banking. E i consumatori cosa ne pensano? "È un'apertura alla concorrenza - dichiara Rosario Trefiletti (Federconsumatori) - mi lasciano perplesso i prestiti, non vorrei che i tassi di interesse volassero, come sulle carte revolving".

di Redazione, 26/2/2010 (Fonte)



 
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