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Speciale

Tutto sul nuovo S.O. Windows Phone 7

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Durante il MIX10 di Las Vegas, la Microsoft ha
annunciato altre peculiari caratteristiche del suo prossimo sistema
operativo mobile: Windows Phone 7. Notizie che vanno ad incrementare quelle
già rilasciate a Barcellona durante il WMC 2010.
Dato
per scontato e puntualmente avvenuto: al MIX10
di Las Vegas la Microsoft ha aggiunto altre notizie tecniche sul prossimo
S.O. Windows
Phone 7 Series,. Le peculiarità uniche di
questo nuovo sistema operativo mobile si possono concentrare in pochi ma
essenziali punti identificativi:
-
giochi e applicazioni possono essere sviluppati esclusivamente con
Silverlight o con l'XNA Framework;
- il multitasking è supportato solo da certe applicazioni integrate nel
sistema operativo, mentre le applicazioni di terze parti devono affidarsi ad
un sistema di notifiche push simile a quello di iPhone;
- gli utenti consumer possono scaricare e installare giochi e applicazioni
esclusivamente dal Windows Phone Marketplace;
- pur con alcune differenze sostanziali, l'interfaccia utente di Windows
Phone 7 deriva da quella di Zune HD, ed è pienamente integrata con i
principali social network (Facebook, Twitter, MySpace ecc.).

Come si è detto, lo sviluppo di giochi e applicazioni per Windows Phone 7
deve necessariamente passare per Silverlight e XNA Framework. Il primo
consentirà la creazione di applicazioni, giochi e contenuti interattivi
strettamente connessi con il Web e pienamente compatibili con i PC desktop.
Il secondo si rivolgerà espressamente agli sviluppatori di giochi, e fornirà
loro le tecnologie necessarie per realizzare titoli console-like. Titoli
capaci di girare, con nessuna o poche modifiche, anche sulle più recenti
versioni di Windows, Xbox 360 e, prossimamente, anche su Zune HD.
Sia
Silverlight 4 che XNA potranno accedere alla piena potenza della GPU
integrata, e consentire dunque lo sviluppo di interfacce e giochi dalla
grafica 3D accelerata.
Al momento della sua commercializzazione, presumibilmente nel quarto
trimestre di quest'anno, Windows Phone 7 supporterà un sovrainsieme della
specifica di Silverlight 3: rispetto alla versione standard verranno
supportate alcune caratteristiche hardware degli odierni smartphone, come ad
esempio gli accelerometri e la bussola digitale. In seguito Microsoft
porterà sul suo sistema operativo mobile una completa implementazione di
Silverlight 4, software di cui
è appena stata rilasciata una release candidate
(la versione finale è attesa per aprile).
BigM ha voluto sottolineare come, a livello di caratteristiche, non ci sarà
alcuna differenza tra la versione mobile e desktop di Silverlight 4: questo
farà sì che gli sviluppatori possano progettare applicazioni capaci di
girare senza modifiche sui dispositivi mobili così come sui PC. Silverlight
potrebbe diventare una tecnologia ancor più appetibile per gli sviluppatori
nel momento in cui salirà a bordo di altre piattaforme mobili: la versione
per Symbian è già in cantiere, e quella per Moblin (ora MeeGo) era stata
preannunciata da Intel lo scorso anno.

Charlie Kindel, a capo del gruppo Windows Phone Development di Microsoft,
ha affermato che
attualmente l'unico linguaggio di programmazione supportato da Windows Phone
7 è il C#. Il manager ha tuttavia suggerito che in futuro potrebbe essere
aggiunto il supporto ad altri linguaggi del MS.NET Framework, come Visual
Basic e C++.
Altri manager di Microsoft non hanno poi escluso del tutto la possibilità,
per gli sviluppatori, di scrivere codice nativo: una possibilità che, se
offerta, verrà però limitata a casi molto specifici. Una di queste eccezioni
sarà probabilmente rappresentata da Flash 10.1, che altrimenti dovrebbe
girare - con una notevole perdita di efficienza - sul motore runtime di
Silverlight.
Per quanto riguarda l'interfaccia utente, gli sviluppatori di applicazioni
avranno ampia libertà di scelta:
potranno appoggiarsi all'interfaccia standard di Windows Phone 7 oppure
progettarne di proprie, anche molto differenti dal look and feel
predefinito.
Microsoft ha già messo a disposizione degli sviluppatori le Community
Technology Preview (CTP)
degli ambienti e dei tool
necessari a creare giochi e applicazioni per Windows Phone 7: questi
comprendono Visual Studio 2010 Express for Windows Phone, Windows Phone 7
Series Add-in for Visual Studio, Silverlight for Windows Phone, XNA Game
Studio 4.0, Expression Blend 4 (scaricabile separatamente) e un emulatore di
Windows Phone. Questi software, che girano esclusivamente sotto Windows
Vista e Windows 7, possono essere scaricati gratuitamente dal sito
developer.windowsphone.com
insieme a documentazione e programmi d'esempio.
Windows Phone 7 includerà una nuova versione del Windows Marketplace che ha
debuttato lo scorso anno in Windows Mobile 6.5. Rinominato per l'occasione
Windows Phone Marketplace,
il rinnovato app store di Microsoft rappresenterà l'unico canale di
distribuzione di applicazioni e giochi. Non solo: ogni software che entrerà
a far parte del market
dovrà essere preventivamente approvato da Microsoft.
Tali scelte ricalcano quelle fatte da Apple con iPhone, e come queste ultime
sono senz'altro destinate a far discutere. Resta da vedere se Microsoft sarà
altrettanto ferma e intransigente di Apple nel contrastare il
jailbreaking della
sua piattaforma.
Costringere gli utenti a scaricare e installare le applicazioni attraverso
un unico app store ufficiale ha principalmente due scopi: la prima è
limitare l'esposizione dell'utente a potenziali fonti di malware o di
programmi mal scritti; la seconda è trasformare le applicazioni per Windows
Mobile in una nuova fonte di reddito sia per Microsoft che per i suoi
partner, ampliando altresì le occasioni di guadagno per gli sviluppatori
indipendenti.
L'unico strappo a queste regole Microsoft lo farà nei confronti di aziende e
grossi publisher, ai quali permetterà di attivare canali di distribuzione
privati a solo beneficio dei rispettivi dipendenti (ad esempio per la
distribuzione di software aziendali o programmi in beta testing).
Windows Phone Marketplace sembra combinare alcune delle principali
caratteristiche dell'App Store di Apple con quelle dell'Android Market, ma
con in più una maggiore libertà di scelta, da parte degli sviluppatori,
nell'implementazione del periodo di prova: questo può ad esempio scadere
dopo un certo tempo o, nel caso di un gioco, al completamento del primo
livello. La trial può anche durare a tempo indefinito ma in modalità
limitata. Un'altra caratteristica d'interesse è data dal fatto che, nel
momento in cui l'utente decide di acquistare la versione completa di un
software, non deve necessariamente riscaricarlo: dopo l'acquisto, tutte le
funzionalità del programma vengono automaticamente sbloccate.
Per pubblicare i propri lavori sul Martketplace gli sviluppatori devono
sottoscrivere un abbonamento del costo di 99 dollari l'anno: al momento non
è ancora noto se permarrà il limite di 5 applicazioni per account che
caratterizza l'attuale abbonamento per Windows Mobile 6.5.
Giochi e applicazioni potranno essere freeware, adware o a pagamento. Quelli
gratuiti e slegati dalla pubblicità saranno probabilmente una stretta
minoranza: in fondo gli sviluppatori devono rifarsi dei 99 dollari
dell'abbonamento. Assai più diffuso, come succede ad esempio nell'Android
Market, sarà il modello basato sull'advertising: modello che Microsoft ha
però intenzione di regolamentare in modo abbastanza rigido, verificando che
le pubblicità siano appropriate (ad esempio, niente signorine licenziose) e
adeguate al target d'utenza di quello specifico programma. A seconda del
tipo di applicazione, i banner pubblicitari potranno anche essere
visualizzati a pieno schermo: un primo esempio è dato dal
news reader di Associated Press.
Come avviene con gli app store concorrenti, gli utenti potranno acquistare
giochi, applicazioni e altri contenuti (come temi, sfondi, suonerie ecc.)
registrandosi con un account Live e associandovi una carta di credito. Di
tutte le applicazioni acquistate viene tenuta traccia online, in questo modo
l'utente può disinstallarle e riscaricarle in qualsiasi momento, anche in
seguito al cambio di dispositivo. Sarà inoltre possibile accedere al
marketplace anche attraverso
Dorado, il software
che già accompagna Zune e che in Windows Phone 7 rimpiazzerà i precedenti
ActiveSync e Centro gestione dispositivi Windows Mobile.
Nonostante i tanti fili che legano Windows Phone 7 a Zune, le due
piattaforme restano per il momento due mondi a sé, ciascuno con il proprio
market e le proprie applicazioni. È tuttavia lecito attendersi che in futuro
queste due piattaforme siano destinate a convergere, ciò soprattutto grazie
al framework XNA.
Confermando le indiscrezioni, Microsoft ha spiegato che Windows Phone 7 non
supporterà il multitasking. O meglio, lo supporterà esclusivamente con certe
applicazioni integrate nel sistema operativo, quali ad esempio il player
musicale, che continuerà a suonare anche in background (mentre ad esempio si
scrive una email o si naviga sul Web).
Almeno inizialmente, le applicazioni di terze parti non potranno invece
avvantaggiarsi di un vero multitasking, come quello che da sempre
caratterizza Windows Mobile (e che rimane supportato a livello di kernel
anche da Windows Phone 7). "Gli sviluppatori potranno avvalersi di
meccanismi come le notifiche per creare l'illusione che le applicazioni
stiano ancora girando", spiega Mary Jo Foley sul proprio blog. "In aggiunta
a ciò, le Live tile
che sono parte della nuova interfaccia utente verranno costantemente
aggiornate in tempo reale (sempre attraverso le notifiche)".
Le Live tile
sono sezioni dell'home screen di Windows Phone i cui contenuti si aggiornano
in tempo reale: tali "mattonelle" possono somigliare a dei semplici widget,
mostrando contenuti provenienti da Internet (news, meteo, lo stato dei
nostri contatti, i tweet più recenti ecc.), oppure fornire aggiornamenti in
tempo reale sul numero di messaggi ricevuti su Outlook mobile o su un client
di instant messaging. Proprio come per iPhone, dunque, le applicazioni in
background possono continuare a notificare certi aggiornamenti all'utente
anche se inattive.
Joe
Belfiore, vicepresidente del Windows Phone Program Management,
ha spiegato che
l'architettura definitiva di Windows Phone 7 farà probabilmente in modo che
le applicazioni o i giochi che girano in background vengano messi in stand
by o, nel caso serva memoria per i processi in foreground, ne venga salvato
lo stato e vengano sospesi (dunque copiati sulla memoria di storage).
Qualcosa di molto simile a quanto già avviene in iPhone e Android.
L'eliminazione del multitasking può apparire come un grosso passo indietro,
soprattutto agli occhi dei più smanettoni. Dall'esperienza d'uso dei moderni
sistemi operativi mobili emerge però che il multitasking è spesso la
principale fonte di rallentamenti, crash e consumi anomali di batteria: gli
stessi problemi che spesso inducono gli utenti di Android a munirsi di un
buon task killer per chiudere saltuariamente i processi rimasti attivi e non
più necessari. Specie in ambito consumer, dunque, limitare il multitasking
sembra oggi il modo più sicuro per garantire reattività e affidabilità: due
caratteristiche cruciali per dispositivi, come gli smartphone, dove la parte
telefonia è un semplice processo che spesso deve contendersi le risorse di
sistema con centinaia di altri processi.
Basandosi sulla sua esperienza, Apple sembra però in procinto di eliminare o
quanto meno mitigare questa limitazione. Secondo numerose indiscrezioni,
infatti, il prossimo iPhone 4G potrebbe finalmente implementare
una qualche forma di multitasking reale.
A questo proposito è interessante quanto detto da succitato Charlie Kindel
di Microsoft, secondo il quale mano a mano che sarà possibile prevedere con
maggiore accuratezza il consumo di risorse (batteria, RAM, traffico di rete)
di Windows Phone 7 e delle sue applicazioni, BigM amplierà progressivamente
il supporto al multitasking del suo nuovo sistema operativo. Questo sembra
lo stesso percorso seguito da Apple, un percorso che la Mela ha però
intrapreso con diversi anni di anticipo rispetto alla sua storica rivale.
Presso il MIX 10 Microsoft ha annunciato
tutti i partner che
nei prossimi mesi forniranno contenuti per la nuova piattaforma: tra questi
si citano Associated Press, Pandora, PopCap Games, Photobucket, Sling Media,
Netflix, Fandango e Fouresquare Labs. Tra le applicazioni mostrate nel corso
della conferenza vi sono il popolare client Twitter Seesmic, il servizio
location-based Foursquare, il servizio di music-tagging Shazam e il già
citato news reader di Associated Press.
Tra i demo che più hanno attratto l'interesse degli addetti ai lavori c'era
il client di video/TV streaming di Netflix
e il gioco 3D
The Harvest,
sviluppato in Silverlight e capace di supportare Xbox Live.
Microsoft ha mostrato anche
Marionette,
un'applicazione che utilizza l'accelerometro per muovere un avatar 3D a
zonzo per lo schermo: il viso dell'avatar può essere personalizzato con la
foto dell'utente (quello mostrato al MIX10 aveva le fattezze del boss di
Microsoft, Steve Ballmer).
Gli
uomini di Redmond hanno poi dato una più ampia dimostrazione dell'interfaccia
utente di Windows Phone 7, mostrandone le
già citate live tile,
l'integrazione con i social network, le funzionalità di condivisione e le
principali applicazioni integrate.
I video pubblicati su YouTube
rendono sicuramente meglio l'idea di quanto possano fare le parole.
Pare altresì appurato
che Windows Phone 7, a differenza del suo predecessore, non implementerà il
copia&incolla: un'altra limitazione che potrebbe allontanare gli utenti più
esigenti, coloro che desiderano utilizzare il proprio smartphone come un
vero e proprio computer palmare.

Requisiti hardware
Gli smartphone su cui girerà Windows Phone 7 dovranno rispettare
alcuni requisiti hardware,
buona parte dei quali erano già stati rivelati lo scorso mese. Eccone
l'elenco integrale:
- display touch screen di tipo capacitivo con risoluzione di 800 x 480 pixel
(in futuro, forse, anche 480 x 320 pixel);
- almeno 256 MB di RAM e 8 GB di memoria flash per l'archiviazione di dati e
applicazioni;
- supporto al multi-touch a 4 punti;
- processore ARMv7 Cortex/Scorpion o superiore;
- GPU con supporto alle API Direct3D 9;
- supporto all'accelerazione dei video 720p;
- fotocamera da almeno 5 megapixel con flash e pulsante di scatto in
hardware;
- tre pulsanti hardware: Start, Search (Bing) e Back;
- integrazione di GPS, accelerometro, bussola digitale, sensore di luce e
sensore di prossimità.
di Framed, 17/3/2010 [VIA]
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