NaviComputer è un sistema GPS per la
navigazione offroad e tracking, progettato per i telefonini con S. O.
Windows Mobile.
Ciò che rende NaviComputer v. 0.92 interessante e
diverso dagli altri è la possibilità di visualizzare le mappe offline,
quindi non c'è bisogno di connessione internet o di un piano dati quando si
è in viaggio.
Le mappe possono essere facilmente scaricate da varie fonti online, come la
mappa di OpenStreetMap o in bundle con il software per PC "NaviMapper" o
direttamente con NaviComputer sul dispositivo mobile. Le mappe vengono
salvate come unico file, facile da maneggiare e salvando spazio sulla
microSD.
NaviComputer consente anche di tracciare i movimenti, le informazioni di
visualizzazione come la distanza percorsa, la velocità o il profilo di
elevazione e di salvare le tracce nel comune formato GPX.
I GPX-file con le tracce,
rotte e waypoints / PDI possono essere importati come pure, per esempio, si
possono seguire le tracce importate sulla mappa.


Con queste caratteristiche, NaviComputer è la soluzione perfetta per tutti i
tipi di sport all'aria aperta, runner, City Sightseeing, viaggi, ecc.
Caratteristiche:
- Mappa di navigazione offline senza connessione internet / piano dati
- Scaricare la mappa Facile da mapsources online come OpenStreetMap
- Interfaccia utente velo e e Finger friendly
- Possibilità di registrazione con le statistiche come il tempo, la
distanza e la velocità media di elevazione (altezza)
- Rispetto del formato comune di file GPX (importazione ed esportazione)
- UserInterface multilingue (inglese, tedesco, spagnolo, francese, italiano,
olandese)
Requisiti del terminale:
- S.O.:Windows Mobile
- Risoluzione schermo: QVGA, VGA, QWVGA, WVGA,
-. NET Compact Framework 3.5
- Ricevitore GPS (ricevitore GPS integrato raccomandato, ma i ricevitori
esterni vanno bene egualmente)
Requisiti per PC:
- Windows XP, Windows Vista o Windows 7
-. NET Framework 3.5 installato
- Accesso a Internet
- Active Sync (per l’installazione)
Installazione:
Collegare il dispositivo al PC via Active Sync ed eseguire il programma
.exe d’ installazione.
Questo comando installerà NaviComputer sul telefonino e NaviMapper sul
vostro PC.
Se non è possibile usare ActiveSync, si trova il CAB nella directory del
programma dopo aver eseguito il programma di installazione.
Download software: via MU da questo
URL.
Discussione ufficiale su:
:
NaviComputer Website.
ChangeLog:
Il Changelog completo così come un breve video d’introduzione possono esser
visti su:
NaviComputer Blog.
di Redazione, 21/3/2010
Tumore causato dal cellulare
La Corte d'Appello di Brescia ha condannato l'Inail a
risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al
cordless 5 o 6 ore al giorno.
L'uso prolungato del telefono cellulare è «concausa» dei tumori al nervo
trigemino: per questo la Corte d'Appello di Brescia ha condannato l'Inail a
risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al
cordless 5 o 6 ore al giorno. Innocente Marcolini, 57 anni, di Carpenedolo,
era stato operato per l'asportazione di una neoplasia al nervo della faccia
ed è rimasto invalido all'80%. Per la prima volta un giudice ha sancito un
nesso di causa tra quella malattia e l'esposizione alle onde
elettromagnetiche dei cellulari. Angelo Levis, genetista di Padova: «I
giudici hanno dato credito a uno studio del professore svedese Lennard
Hardell». Il manager bresciano dice: «Spero che il mio caso aiuti almeno a
creare norme di tutela per i consumatori e per i ragazzi».
di Redazione, 26/2/2010
Applicazione Scribd per condividere documenti su cellulare
Scribd.com ha lanciato una nuova applicazione per
cellulari che consente di condividere i propri documenti di testo. Scribd,
che è stata definita la Youtube delle parole, è un sito che consente di
condividere i propri documenti scritti sul web (compresi libri, giornali e
riviste) in un’ampia varietà di formati.

Come per Youtube la maggior
parte dei testi è gratuita e ciò attira dai 40 ai 50 milioni di utenti al
mese. Con la nuova applicazione chiamata “send-to-device” sarà possibile
inviare dal proprio computer ad un dispositivo mobile (ebook reader o
smartphone) i testi non protetti da copyright presenti sul sito, ovvero
circa il 95% dei testi totali. Al momento questa possibilità esiste solo per
i possessori di Kindle, che però devono pagare 15 centesimi di dollaro per
megabyte trasferito. Ma la novità sta nel rivolgersi soprattutto agli utenti
di smartphone rispetto a chi usa un lettore ebook, scelta che apre le porte
ad un bacino di utenza potenzialmente molto più ampio. Da marzo, Scribd
prevede di rendere disponibile ai produttori di cellulari un software che
consenta di cercare e scaricare testi da Scribd.com direttamente sul proprio
smartphone. Inoltre, sempre nel mese di marzo, programma di diffondere
direttamente al pubblico delle applicazioni che possano svolgere la stessa
funzione su iPhone, BlackBerry e Android.
di Redazione, 26/2/2010
La piattaforma
Kindle
di Amazon parla italiano
Il self-service Kindle Digital Text Platform (DTP)
consente agli editori di rendere gli e-books disponibili anche in italiano,
portoghese e spagnolo. In seguito all'accordo sui brevetti per Kindle tra
Amazon e Microsoft, Amazon apre la piattaforma di Kindle alla lingua
italiana.

Il self-service Kindle Digital Text Platform (DTP) consente a publisher ed
editori di rendere gli e-books disponibili anche in italiano, portoghese e
spagnolo.
Durante lo shoping natalizio, Amazon ha venduto 6 e-book ogni 10 libri di
carta, e, secondo TechCrunch, Amazon dovrebbe aver venduto circa 3 milioni
di Kindle. In attesa del lancio di iPad a fine marzo, Amazon cerca di
"blindare" e rendere più appetibile ai publisher il suo Kindle.
di Redazione, 26/2/2010
Incassare un assegno dal cellulare?
Sembra molto probabile che in futuro sarà possibile depositare un assegno senza
recarsi ad uno sportello bancario, ma semplicemente scattando un paio
di foto dal proprio cellulare ed inviandole alla propria banca. Oggi
questo è già realtà per gli utenti di USAA, una società di
assicurazioni e servizi bancari statunitense, che ha una propria
applicazione iPhone per questo motivo. Ma presto altre banche molto più
grandi intendono offrire questo servizio: si tratta di Chase, Bank of
America e Citibank. Quest’ultima è presente con molte filiali anche in
Italia e la novità potrebbe quindi interessare anche il nostro paese,
ma solo in teoria, dato che molto dipende dalle regolamentazioni
nazionali. In America, infatti, è in vigore dal 2003 una legge che
consente la riscossione di un assegno tramite immagine digitale, legge
pensata a seguito dei ritardi nelle transazioni finanziarie dovuti al
blocco dei voli aerei seguito all’11 settembre.

Il
funzionamento del servizio dovrebbe essere semplice: basterà scattare
una foto dal proprio smartphone al verso ed al retro dell’assegno ed
inviarle al computer della propria banca. Questo controllerà l’importo
dell’assegno e le informazioni relative all’assegno stesso, al conto
corrente di chi lo emette e di chi lo riceve, nonché la firma sul
retro, ed eseguirà la transazione. Ovviamente questa tecnologia pone
nuovi rischi per quanto riguarda possibili frodi e la salvaguardia dei
propri dati, anche se le banche interessate hanno affermato di aver
trovato ottime soluzioni di protezione.
di Redazione, 26/2/2010
"Conti correnti" al supermarket non si andrà più solo in banca
Cade
il monopolio dei servizi di pagamento. Dal primo marzo banche o poste
non avranno più l'esclusiva. Si potranno aprire conti nelle catene
della grande distribuzione, presso società telefoniche o di servizi.
Nessuno è escluso, porte aperte anche dall'estero. Battezzato
dall'Unione europea nasce così un nuovo soggetto, un istituto di
credito dimezzato, un ibrido tra banca e "altro". Con un suo nome,
istituto di pagamento. Perché la linea di demarcazione con le aziende
di credito è netta: non si fa banca, non si trattano titoli, né si
vendono mutui. Solo piccoli presiti, massimo di 12 mesi e legati a
all'acquisto di qualcosa. Semplicemente con i nuovi conti di pagamento
si vogliono facilitare gli scambi, con un occhio di riguardo ai piccoli
importi, togliendo di mezzo un po' di contanti e aprendo le porte alla
concorrenza. La prima pietra fu messa tre anni fa. Recepita la
direttiva, ieri la Banca d'Italia ha emanato le prime norme.

Con
il conto di pagamento, che potrà essere alimentato da versamenti in
contanti, dallo stipendio o dalla pensione, si potrà fare quasi tutto:
versare, prelevare, saldare bollette, fare bonifici, mandare soldi
all'estero, pagare anche con i telefonini o dal computer. Nato per
spendere e non per accumulare, sul conto non è previsto un tasso di
interesse a favore del cliente, ma ad attirarlo saranno sconti e
promozioni. Di operatori pronti a partire ce ne sono già. Ma
dovranno avere le spalle grosse. Le norme della Banca d'Italia non
lasciano spazio a dubbi: la vigilanza sarà la stessa che Palazzo Koch
riserva alle aziende di credito. Sul patrimonio, sulla trasparenza e
sull'onorabilità della governance. L'impianto logico di vigilanza è
unico, non ce ne saranno di serie A e B. E questo vale sia per chi
sottoscrive il conto (la riservatezza, per esempio), che per chi lo
offre.
In pista ci sono già Carrefour e la Coop e le società di
telefonia, orientate però ad appoggiarsi ancora alle banche. "Non solo
c'è interesse, ma siamo anche uno dei pochi soggetti che parte con
qualche vantaggio - spiegano alla Coop - perché siamo anche nella
telefonia". A Bologna ci stanno lavorando da tempo e puntano
soprattutto ai micropagamenti. Tutto pronto anche a Carrefour Italia,
interessato da sempre a espandere il core business. Non solo. "La metà
dei nostri pagamenti è in contanti - spiegano a Carrefour - con tutte
le problematiche legate alla gestione del cash, mentre il costo delle
transazioni elettroniche è ancora elevato". Più titubanti alla Sma.
"Non è il nostro core business - dicono alla direzione - vedremo e poi
decideremo". Dal fronte telefonia è pronta Telecom, che nel 2010
lancerà speciali sim card per pagare via sms molti servizi. Ma l'ottica
è diversa: "Non vogliamo sostituirci alle banche". Stessa strategia a
Vodafone, che lancerà servizi di mobile banking. E i consumatori cosa
ne pensano? "È un'apertura alla concorrenza - dichiara Rosario
Trefiletti (Federconsumatori) - mi lasciano perplesso i prestiti, non
vorrei che i tassi di interesse volassero, come sulle carte revolving".
di Redazione, 26/2/2010
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